L’Iran non esita a colpire i Luoghi Santi, che non sono dotati di adeguata protezione
Articoli di media israeliani
Testata: israele.net
Data: 30/03/2026
Pagina: 1
Autore: Media israeliani
Titolo: L’Iran non esita a colpire i Luoghi Santi, che non sono dotati di adeguata protezione. Per questo, dall’inizio della guerra a Gerusalemme vige il divieto di accesso a tutti i Luoghi Santi di ogni religione

Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione di articoli israeliani "L’Iran non esita a colpire i Luoghi Santi, che non sono dotati di adeguata protezione. Per questo, dall’inizio della guerra a Gerusalemme vige il divieto di accesso a tutti i Luoghi Santi di ogni religione".

Un pezzo di missile iraniano precipitato su un tetto vicinissimo alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. L'Iran vuole colpire qualsiasi luogo in Israele, non importa se militare o civile il suo obiettivo è creare il caos

 

La polizia israeliana ha impedito al Patriarca latino di Gerusalemme di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la messa della Domenica delle Palme.

La polizia israeliana ha dichiarato che l’ordine è stato emesso in conformità con le linee guida del Comando del Fronte Interno, che sono in vigore dall’inizio della guerra tra Israele e Iran.

Sin dall’inizio della guerra, la polizia ha fatto rigorosamente rispettare la chiusura di tutti i Luoghi Santi nella Città Vecchia di Gerusalemme, senza distinzione fra luoghi ebraici, musulmani e cristiani.

Anche durante il mese di Ramadan, terminato la scorsa settimana, le preghiere musulmane alle moschee sul Monte del Tempio sono state vietate.

Dall’inizio della guerra, ai fedeli ebrei non è consentito l’accesso al Muro Occidentale (“del Pianto”).

Lo stesso vale per i fedeli cristiani alla Chiesa del Santo Sepolcro.

La polizia impone persino la chiusura delle attività commerciali non alimentari all’interno delle mura della Città Vecchia.

Un alto funzionario di polizia ha spiegato che i Luoghi Santi non sono dotati di rifugi di alcun genere, e qualora un missile dovesse cadere all’interno della Città Vecchia, la possibilità per le squadre di soccorso di entrare e operare nei vicoli sarebbe estremamente limitata.

La polizia afferma inoltre che l’Iran non esita a colpire i Luoghi Santi.

Dall’inizio della guerra, diversi frammenti di missili sono caduti sulla Città Vecchia, anche nei pressi della Chiesa del Santo Sepolcro. Venerdì scorso, una testata è caduta nel quartiere ebraico, causando danni.

Si può solo immaginare quali sarebbero le conseguenze se un ordigno iraniano dovesse causare vittime a Gerusalemme durante cerimonie religiose di qualunque fede.

(Da: media israeliani, 29.3.26)

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