Mohammed Al-Dayeh, assistente personale di Yasser Arafat: Arafat non credeva nella pace. Nessuno ci ha mai creduto
Articolo di Memri
Testata: israele.net
Data: 28/03/2026
Pagina: 1
Autore: Memri
Titolo: Mohammed Al-Dayeh, assistente personale di Yasser Arafat: Arafat non credeva nella pace, voleva tutta la Palestina dal fiume al mare, finanziava Hamas e dirigeva gli attentati di Marwan Barghouti

Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione dell'articolo di Memri "Mohammed Al-Dayeh, assistente personale di Yasser Arafat: Arafat non credeva nella pace, voleva tutta la Palestina dal fiume al mare, finanziava Hamas e dirigeva gli attentati di Marwan Barghouti".

Mohammed Al-Dayeh, assistente personale di Yasser Arafat: Arafat non  credeva nella pace, voleva tutta la Palestina dal fiume al mare, finanziava  Hamas e dirigeva gli attentati di Marwan Barghouti – Israele.net
Mohammed Al-Dayeh conferma il fatto che Arafat non volesse affatto la pace, ma voleva solo una guerra continua fino alla distruzione d'Israele

 

In un’intervista pubblicata tra il 15 e il 20 novembre 2025 sul podcast Majeez (Al-Arabiya Network, Arabia Saudita), l’assistente personale di Yasser Arafat, Mohammed Al-Dayeh, ha dichiarato che per Arafat “la guerra era più facile della pace” perché “entrare in un processo di pace richiede concessioni, e Arafat era contrario a cedere anche un solo centimetro di terra”.

Nell’intervista, Al-Dayeh afferma che Arafat “non voleva gli Accordi di Oslo”, ma li accettò perché “sentiva che la causa palestinese era stata dimenticata”.

Ma nonostante Oslo, continua Al-Dayeh, Arafat “non voleva solo Gaza e Gerico, voleva la Palestina nella sua interezza dal fiume al mare”.

Al-Dayeh afferma inoltre che il fondatore di Hamas, lo sceicco Ahmed Yassin, era stipendiato dall’Autorità Palestinese, che anche “suo figlio veniva personalmente a riscuotere il proprio salario”, che “Arafat gli aveva dato un’auto e un appezzamento di terreno” su cui Yassin aveva costruito una scuola, e che “il fratello di Yassin lavorava per il Ministero dell’Istruzione” dell’Autorità Palestinese.

“Si può dire che Arafat approvava qualsiasi cosa di cui Hamas avesse bisogno” dichiara Al-Dayeh, specificando: anche per tutto ciò che riguardava “la resistenza” (lotta armata).

Al-Dayeh afferma anche che Arafat “amava Marwan Barghouti, lo appoggiava e gli forniva molto sostegno”, come “armi, soldi, istruzioni ecc.”

E aggiunge: “Tutto ciò che Marwan Barghouti faceva era su ordine diretto di Arafat, senza intermediari: Barghouti non inventava niente”.

Infine, Al-Dayeh dice che Arafat dava per fallita la pace e si dichiarava “pronto al martirio”, e termina l’intervista ribadendo la (più volte sconfessata) teoria complottista secondo cui “Arafat venne avvelenato e poi in Francia venne iniettato con l’AIDS [sic] per nascondere” l’avvelenamento.

(Da: memri.org, 20.3.26)

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