Riprendiamo l'articolo di Giulio Meotti, dalla sua newsletter, dal titolo: "Titanic Europa. La fine misteriosa dell'Unione Europea".
Giulio Meotti

Esce il mio ventesimo libro, Titanic Europa. La fine misteriosa dell’Unione Europea (Liberilibri).
Si parla di “Cosmopolistan” e della “nuova Lega Anseatica multiculturale” che accomuna le grandi città europee (Milano compresa) e le divide dal resto dei paesi; delle “radici” e di come la UE non abbia voluto averne; di “Shabbach” o della terra dove non si nasce più; del “sacrificio di Israele” e del disarmo in nome del pacifismo; dell“idiota in Swaziland” e di come ci siamo imbarcati in folli crociate woke; della “guerra civile in arrivo” nei territori perduti e di come l’immigrazione fuori controllo finirà per spazzarci via; di “Schengenland”, la terra fatata senza confini, e di molto altro.
Ho scritto questo libro perché vedo l’Europa affondare come il Titanic, ma senza violini né stoicismo britannico. La prua s’è già infilata nel mare gelido della post-storia, mentre i quadranti di Bruxelles segnano ancora “tutto procede secondo i parametri”. Sopra coperta si continua a danzare il valzer. Sotto, la stiva imbarca acqua. I signori della prima classe – commissari, think-tank, media, capi di partito sclerotizzati – hanno già i biglietti per la scialuppa privata. L’orchestra ha finito le partiture. Restano solo i camerieri a sparecchiare il disastro? Ma spero davvero di sbagliarmi.
La newsletter di Giulio Meotti è uno spazio vivo curato ogni giorno da un giornalista che, in solitaria, prova a raccontarci cosa sia diventato e dove stia andando il nostro Occidente. Uno spazio unico dove tenere in allenamento lo spirito critico e garantire diritto di cittadinanza a informazioni “vietate” ai lettori italiani (per codardia e paura editoriale).
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