Attacco all'Iran, le prime immagini
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://israel247.org/entre-iran-et-gaza-285690.html
Michelle Mazel
L'Autorità Nazionale Palestinese è pronta ad assumersi l'amministrazione di Gaza. Insomma, tutto è pronto, o quasi. Restano ancora alcuni problemini da risolvere. L'organizzazione terroristica Hamas sta perfezionando il recupero del controllo sulla popolazione, eliminando o terrorizzando gli oppositori. Continua a dirottare a proprio vantaggio una parte delle ingenti quantità di aiuti umanitari che entrano nella Striscia di Gaza; secondo le autorità militari israeliane, ciò equivale a circa 4.200 camion ogni settimana, ovvero una media di 600 al giorno. I suoi dirigenti, con le casse piene, giocano i tempi supplementari. Sanno bene che i Paesi che hanno investito almeno un miliardo di dollari in questo famoso – questo fumoso? – Consiglio per la Pace sono ansiosi di vedere i frutti di quel denaro. Saranno in prima fila per i lucrosi contratti in preparazione e saranno pronti a compiacere Hamas studiando la possibilità di integrare dei militanti nelle forze dell'ordine. Si sta prendendo in considerazione anche un'altra richiesta: garantire l'impunità ai leader più in vista che temono delle rappresaglie da parte di Israele per la loro partecipazione alle atrocità del 7 ottobre 2023. Nel frattempo, non c'è fretta. Il Medio Oriente – e il mondo! – dipendono dalla decisione del Presidente americano. Lui ha concentrato una gigantesca armata nella regione, ma nessuno sa cosa ne farà. E Israele direte voi? Ha ottenuto uno strapuntino nel Consiglio per la Pace, senza alcun potere reale. Questo ambizioso progetto non gli piace affatto. Non vorrebbe vedere soldati turchi e qatarioti al suo confine. E tanto meno crede nella buona fede di Hamas.
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