Disegno di legge contro l’antisemitismo. Via libera in Commissione al Senato
Cronaca di Andrea Valle
Testata: Libero
Data: 27/02/2026
Pagina: 11
Autore: Andrea Valle
Titolo: Disegno di legge contro l’antisemitismo. Via libera in Commissione al Senato

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 27/02/2026 a pag. 11, con il titolo "Disegno di legge contro l’antisemitismo. Via libera in Commissione al Senato", la cronaca di Andrea Valle.

Daisy Pirovano (Lega) è la relatrice del disegno di legge sull'antisemitismo. Una legge che ieri ha fatto un importante passo avanti.

Legge sull’antisemitismo, ci siamo. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato un testo che piace anche a parte dell’opposizione, dai riformisti dem ad Azione e Italia Viva.
Il disegno di legge dovrà ricevere martedì martina il via libera formale dalla stessa Commissione e nel pomeriggio approderà in Aula.
La definizione di antisemitismo dell’Ihra, contestata dalla sinistra-inistra, è stata mantenuta. La relatrice, Daisy Pirovano della Lega, ha auspicato che a Palazzo Madama vi sia un voto unanime, anche perché sono stati accolti alcuni emendamenti delle opposizioni.
Il Pd, però, rischia di spaccarsi.
«È stato un lavoro molto impegnativo e approfondito- ha detto Pirovano -, svolto sia con i gruppi di maggioranza che di opposizione.
Io credo infatti che ogni parlamentare possa dare il proprio apporto in base alla propria esperienza». Di qui il suo parere favorevole a una serie di emendamenti sia di maggioranza che di opposizione, che la Commissione ha approvato e che hanno cassato alcuni punti dal testo base, presentato dal capogruppo dei senatori leghisti Massimiliano Romeo.
In particolare l’articolo 3, che prevedeva la possibilità di vietare manifestazioni «in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita». Non è invece stato accolto un emendamento di Maurizio Gasparri che introduceva una norma penale. «Le norme repressive - ha osservato Pirovano - esistono già, c’è la legge Mancino».
«Avendo tolto le parti più divisive - ha aggiunto - abbiamo sancito che l’intento della legge non era mettere a tacere le voci di critica politica, ma contrastare l’antisemitismo che è un fenomeno che va oltre le contingenze storiche o l’attuale situazione geopolitica».
Soddisfatti anche i senatori di Fratelli d’Italia: «È stata sgomberata ogni speculazione in merito alla soppressione del diritto di critica e libertà di espressione». Sono stati invece accolti gli emendamenti sia di Delrio, Iv e Azione che dei gruppi di maggioranza che «danno un cappello normativo a quanto già esiste, vale a dire la Strategia nazionale di contrasto all’antisemitismo e l’attività del Coordinatore nazionale, con linee guida che dovranno essere declinate per tutti i settori della vita sociale, come la scuola, lo sport, la Pubblica amministrazione e via dicendo».
Rimane la definizione dell’Ihra, che per i movimenti pro-pal equipara la critica al sionismo all’antisemitismo e quindi rischia di criminalizzare «forme legittime di opposizione politica e di solidarietà». Martedì pomeriggio alle 14 la Commissione Affari Costituzionali voterà il mandato al relatore e alle 16 il testo sarà in Senato. A favore voteranno i gruppi del centrodestra, Iv, Azione e i riformisti del Pd. La maggioranza interna del Pd, che chiedeva una legge sul più ampio fenomeno del discorso d’odio e non sull’antisemitismo, dovrà decidere come muoversi.
Il rischio spaccatura, l’ennesimo interno ai dem, è dietro l’angolo.

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