Lettera: Il patriarca Pizzaballa
Cara Deborah,
In un'intervista apparsa sul Corriere della Sera ed. Bologna, il Patriarca Latino Card. Pizzaballa, a proposito del quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina afferma,in un parallelo facilmente intuibile: "In Palestina [sic!] sono molto arrabbiati con la comunità internazionale che non permette alla Russia di fare in Ucraina quello che invece permette a Israele di fare in Palestina [ancora sic!]"
Avete mai sentito sciocchezze del genere?
Mara Marantonio
Cara Mara,
Monsignor Pizzaballa è noto per il suo amore per i palestinesi e per l'ostilità che da sempre nutre per ebrei e Israele. Mai una parola sul terrorismo palestinese, mai una parola di conforto per le vittime israeliane, nemmeno dopo il 7 Ottobre. Dovremmo chiedergli dove sarebbe questa "Palestina". In Giordania? In Siria? Inutile invitare il Patriarca a studiare la storia perché lui la conosce benissimo. Ma una cosa è sapere la storia del Medio Oriente, tutt'altro è volerla modificare in chiave antiebraica e anti israeliana e fare propaganda proPal. Da molti anni, direi da sempre, questa è la politica del Patriarcato di Gerusalemme, del Vaticano ( che ha riconosciuto lo Stato di Israele solamente nel 1993) e della Chiesa.
Un cordiale shalom
Deborah fait
takinut3@gmail.com