Riprendiamo da LIBERO di oggi, 16/02/2026, a pag. 11, il redazionale "Da Israele ok al catasto in West Bank".
Il governo israeliano ha autorizzato l'avvio di un processo di registrazione fondiaria dei terreni nell'area C della Cisgiordania, che è sotto il suo controllo. L’iniziativa, promossa dai ministri della Difesa, delle Finanze e della Giustizia, Israel Katz, Bezalel Smotrich e Yariv Levin, ha provocato le proteste di Mahmud Abbas (leader Anp) e della Giordania. La proprietà di circa due terzi dei terreni della Cisgiordania non è mai stata formalmente registrata. Sebbene in teoria potrebbe esserci un equo processo di registrazione dei terreni, sostengono i critici della mossa, è molto difficile nelle condizioni attuali per i palestinesi dimostrare e rivendicare i diritti di proprietà. Questo porterà probabilmente alla dichiarazione di centinaia di migliaia di mq di terra come demaniale, che saranno resi disponibili per lo sviluppo di insediamenti, infrastrutture e trasporti destinati agli israeliani. La settimana scorsa il gabinetto di sicurezza israeliano aveva approvato nuove misure volte a rafforzare il controllo israeliano sulla Cisgiordania e aumentare le colonie, suscitando la reazione anche del presidente Usa Donald Trump che ha ribadito la sua opposizione all'annessione. In serata il ministero degli esteri israeliano ha negato ogni intento rivolto all’annessione, puntando il dito contro tentativi dell’Anp di accaparrarsi territorio.
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