Lettera: Campioni di democrazia e libertà
Cara Deborah,
le invio un paio di foto scattate alla vetrina di quella che sembra la sede di Democrazia Sovrana e Popolare a Sale (Alessandria). Tanto ci tengono alla democrazia da aver esposto un cartello che inneggia al democraticissimo Iran.
Da notare che la sede si affaccia sulla strada principale del paese, senza che nessuna autorità cittadina abbia chiesto la rimozione di un cartello che da oltre due anni spiega che USA e Israele devono bruciare.
Ma si sa, siamo in democrazia.
Mi chiedo solo cosa sarebbe successo se qualcuno avesse affisso un cartello con la scritta "Gaza deve bruciare": grida contro il fascismo, la stampa democratica che si mobilita, lo scandalo raccontato in TV...
Shalom,
Michele Nichelatti


Caro Michele,
se quei cartelli sono di Democrazia Sovrana e Popolare sono molto delusa perché finora avevo considerato Marco Rizzo persona intelligente. Si, comunista, si filopalestinese, lontano anni luce dalle mie idee ma anche un "nemico" con il quale ragionare. Non lo credevo un fanatico! Evidentemente non riesce a controllare le sedi sparse per l'Italia oppure il suo odio per Gli Stati Uniti e Israele supera e ottenebra la sua intelligenza. Non credo che la redazione possa riprodurre le foto nella sezione lettere ma sono terrificanti. Quella che dice : "CON LA REPUBBLICA ISLAMICA MORTE AI NOSTRI NEMICI" che sovrasta le bandiere di USA e Israele e ha come bersaglio i volti di Trump e Netanyahu è davvero spaventosa. Si, siamo in democrazia ma fino a quando?
Se una sede delle Associazioni di amicizia per Israele esponesse dei cartelli augurando pubblicamente la morte a Hamas o a Khamenei, nel giro di qualche minuto brucerebbe colpita da bombe carta o bottiglie Molotov lanciate dai giovinastri propal.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
takinut3@gmail.com