La strategia del caos dei ‘bravi ragazzi’
Editoriale di Mario Sechi
Testata: Libero
Data: 02/02/2026
Pagina: 1
Autore: Mario Sechi
Titolo: La strategia del caos dei ‘bravi ragazzi’

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 02/02/2026, a pag. 1 con il titolo "La strategia del caos dei ‘bravi ragazzi’ " l'editoriale di Mario Sechi.


Mario Sechi

I teppisti che hanno devastato Torino sono mossi da un mix di propaganda palestinese e neomarxista, hanno i loro cattivi maestri (Francesca Albanese) e i nuovi miti resistenziali (il terrorista Yahya Sinwar). E hanno una strategia per seminare caos nel paese.

Il primo arrestato per l’assalto al poliziotto ha 22 anni, un giovanissimo. La teppaglia che abbiamo visto in azione a Torino è in gran parte composta da squadracce di ragazzini con la segatura ideologica in testa e un’organizzazione da guerriglia urbana.
Sono culturalmente uno Zero Calcare, il loro massimo filosofo si chiama Francesca Albanese, il simbolo della «resistenza» è Yahya Sinwar, il macellaio di Khan Yunis, la mente della strage del 7 ottobre, eliminato da un drone dell’esercito israeliano a Rafah. Questa galassia farneticante va studiata, mastica parole che trasforma in guerriglia urbana. Hanno i loro mezzi di propaganda, si nutrono di un neo -marxismo filo -palestinese che ha i suoi intellettuali di riferimento e tragici personaggi della propaganda. Leggo su “l’Antidiplomatico” il testo di un tal Roberto Adduci, pubblicato ieri sera alle 18: «“Blocchiamo tutto” non era uno slogan vuoto. Era – ed è – un manuale d’azione che si scrive da solo, nelle strade, contro un governo apertamente razzista, guerrafondaio e vassallo dell'impero atlantico». Non un solo cenno alla mattanza contro un uomo inerme in divisa.
Tutto comincia sempre dalla parola e per mestiere prendo sempre nota di quel che si scrive, perché è il testo (e il contesto) che sempre anticipa i «fenomeni morbosi più svariati» (Antonio Gramsci, “Quaderni del carcere”), è dal frasario d’ordinanza che arriva l’ordine di colpire. È il programma di questi bravi ragazzi a cui la sinistra liscia il pelo da decenni: «Altri passi dovranno seguire per alzare il livello di conflittualità socio -politica». Alzare il livello, dopo lo sfascio di Torino e un tentato omicidio, significa solo una cosa: moltiplicare il caos.
Niente è occulto, tutto è alla luce del sole, siamo avvisati.

lettere@liberoquotidiano.it