I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde
Lettere a Informazione Corretta
Testata: Informazione Corretta
Data: 31/01/2026
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde

2 Lettere

1. A cosa è ridotta L'Unità

Gentile Deborah,

ho letto il suo bellissimo articolo sul delirante  accostamento   tra  Shoa e crisi di Gaza  che  ha fatto l'ineffabile Sansonetti.

Sansonetti, direttore dell'Unità, resto residuale di quello che   fu un giornale che anche io in passato ho letto. Francamente, col senno di poi, va detto che l'Unita' era illeggibile gia' allora. ma aveva un suo seguito, come il vecchio PCI che prendeva come sempre ordini da Mosca.

Il passato dell'Unità oggi risulta impresentabile. Adesso l 'Unita e' poco piu' di un giornale di quartiere, infatti Sansonetti integra con frequenti interventi sulla rete 4 berlusconiana.

Il guaio di certe persone e' che hanno una tale presunzione di sé che pensano di poter fare a meno di leggere almeno ogni tanto qualche libro di storia.

saluti

Dante Dalessandro

Caro Dante, 

Pensi che tempo fa credevo che l'Unità avesse addirittura chiuso i battenti. Poi è apparso Sansonetti, il vecchio comunista, che tenta di farlo rivivere apparendo spesso in TV per ricordarcelo. Certe persone leggono i libri della storia che preferiscono, quelli che demonizzano Israele e ne girano parecchi. Oppure ascoltano le lezioni mistificatorie di quell'altro comunista che risponde al nome di Alessandro Barbero. Cosa vuole farci, il mondo è bello perché è vario, si dice, e senza Sansonetti, Barbero &co, sarebbe una tale noia. Con le loro invenzioni per demonizzare Israele hanno se non altro il merito di tenerci sempre all'erta.

Un cordiale shalom

Deborah Fait

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2. Una lettera a La Verità

Stimata Dottoressa Fait,

spero che lei e chiunque le sia caro stiate bene. Come sempre, prego il Signore affinché aiuti e protegga sempre lei, i suoi cari e tutto il popolo di Israele.  

Ho inviato una lettera al quotidiano La Verità, per contestare le affermazioni di un lettore che stigmatizzava Israele e accusava gli Ebrei di non essere differenti da chi li perseguitò. Credo che le possa interessare.

La saluto cordialmente – Shalom

 Michele Cocchi

 "Caro Giordano,

 mi permetta di dissentire dalle posizioni espresse dal Sig. Enrico Bonturi nella sua lettera pubblicata il 28 Gennaio.

 Prima di tutto, la Giornata della Memoria dev’essere dedicata a coloro che perirono nei campi di sterminio nazisti; per commemorare, giustamente, le vittime di altri massacri ci sono altri giorni ed altre occasioni. Usare questa ricorrenza per parlare d’altro sarebbe un espediente scorretto per sminuire e relativizzare.

Per quanto riguarda i crimini che il Sig. Bonturi attribuisce con tanta leggerezza agli Israeliani vorrei puntualizzare:

 A Gaza si è combattuta una guerra, non certo scatenata da Israele. Sporca e crudele come tutte le guerre, con enormi sofferenze per la popolazione, ma gli Israeliani non hanno mai ucciso civili deliberatamente, cosa che i gruppi terroristi palestinesi hanno sempre fatto, da più di cinquant’anni. L’IDF cerca sempre in tutti i modi di evitare di colpire i civili. Le vittime innocenti sono dovute al cinismo di Hamas, che utilizza i civili come scudi umani.

Le statistiche in nostro possesso sulle vittime del conflitto sono fornite da funzionari di Hamas e giornalisti compiacenti, quando non complici, che mentono spudoratamente, registrando miliziani adolescenti morti in combattimento (sì, perché i gruppi terroristi arruolano anche minorenni, in spregio alle regole ed alla decenza) come bambini, gonfiando il numero dei civili deceduti, spacciando ragazzini malati di fibrosi cistica per denutriti a causa della mancanza di cibo. Ci è stato raccontato che bambini sarebbero morti di freddo in giorni in cui la temperatura era di 18 gradi. Sono state confezionate immagini fasulle, filmati menzogneri; foto di bambini morti di fame durante carestie vere, per esempio in Yemen, sono state spacciate come realizzate a Gaza. Al contrario, le atroci testimonianze dell’eccidio del 7 Ottobre non hanno avuto altrettanta copertura mediatica.

 Più in generale, i crimini commessi dagli Israeliani dal ‘47 ad oggi sono talmente pochi che, paradossalmente, quello che stupisce è che, in un conflitto lungo come quello Arabo-Israeliano, il loro numero sia così esiguo. In ogni caso, lo stato ebraico punisce i responsabili, cosa che gli Arabi non hanno mai fatto.

L’invito agli Ebrei italiani a dissociarsi da Israele è inaccettabile e ricattatorio, così come il solito assurdo ed infame ritornello secondo cui gli Ebrei oggi si comporterebbero come i nazisti ieri. E qui bisogna chiarirsi una volta per tutte:

 la verità è che noi Europei siamo ben consci di quanto siamo stati ingiusti e feroci con gli Ebrei per secoli, fino all’incredibile follia della Shoah. Nessun popolo al mondo ha mai dovuto subire una crudeltà così perversa e sistematica; e, per mettere a tacere la tormentante voce della nostra coscienza, abbiamo un bisogno spasmodico di denigrare e colpevolizzare le nostre vittime, inventando la favoletta dell’Ebreo cattivo che non sarebbe moralmente migliore dei suoi persecutori. Gli Ebrei sono uno specchio nel quale vediamo riflesso il volto della nostra colpa: per questo molti di noi desiderano a tutti i costi rompere lo specchio.

P.S. Come sempre, un grazie ed i miei complimenti a tutti voi della Verità. "

Caro Michele,

La sua lettera a La Verità è perfetta e le faccio i miei complimenti.

Purtroppo la propaganda antisemita finanziata dal Qatar e dall'Iran è entrata nei cervelli di molta gente. C'è da dire che le accuse a Israele fatte dal lettore che lei cita sono obsolete e ripetute negli anni. Dopo la Guerra dei Sei Giorni si è scatenata contro Israele una campagna d'odio e mistificazioni che fa impressione. Già negli anni '80 si accusava Israele di genocidio quando combatteva il terrorismo che, in certi periodi come la prima e la seconda intifada, era quotidiano e insanguinava Israele. Dopo il 7 Ottobre tutto questo odio si è moltiplicato in modo inesorabile e indecente! Come diceva Rav Saks,  l'antisemitismo è un virus che non lascia spazio agli anticorpi.
La ringrazio per le sue belle parole,  noi stiamo tutti bene e speriamo sempre in un futuro migliore di tranquillità per tutti.

Un affettuoso shalom

Deborah Fait  

takinut3@gmail.com