Zanichelli corregge il passaggio sul 7 ottobre: le vittime israeliane non sono 'coloni'. Finalmente
Cronaca di Luca Sablone
Testata: Il Riformista
Data: 30/01/2026
Pagina: 5
Autore: Luca Sablone
Titolo: «Attacco contro insediamenti di coloni israeliani» Zanichelli corregge il passaggio sul 7 ottobre. Libro in ristampa dopo la denuncia del Riformista

Riprendiamo dal RIFORMISTA del 30/01/2026, a pagina 5 la cronaca di Luca Sablone: "«Attacco contro insediamenti di coloni israeliani» Zanichelli corregge il passaggio sul 7 ottobre
Libro in ristampa dopo la denuncia del Riformista".

Lo storico Alessandro Barbero, dopo aver negato l'esistenza storica del popolo ebraico in terra di Israele, ora rimescola anche i fatti del presente. E aveva scritto, sul manuale edito dalla Zanichelli che i morti israeliani del 7 ottobre erano "coloni". Coloni in casa loro? Alla buon'ora, rispondendo anche alla denuncia de Il Riformista, la Zanichelli corregge il passaggio incriminato. Ma Barbero continuerà a far propaganda contro Israele, forte della sua popolarità e reputazione di divulgatore storico.

Dopo la denuncia del Riformista, Zanichelli corregge il passaggio contenente gravi imprecisioni sugli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. L’intervento riguarda il volume La storia. Progettare il futuro, firmato da Alessandro Barbero, Chiara Frugoni e Carla Sclarandis.

Il 27 gennaio il Riformista aveva pubblicato un’analisi di Emanuele Calò che segnalava come, nel manuale, le vittime e le aree israeliane colpite fossero indicate come “coloni” e “insediamenti”. Una formulazione distorta, poiché riferita a località situate nel territorio internazionalmente riconosciuto dello Stato di Israele.

A seguito della segnalazione, la casa editrice ha fornito una replica ufficiale nella quale conferma l’errore terminologico. Zanichelli correggerà il passaggio indicato nella prossima ristampa cartacea e ha già provveduto a modificarlo nell’edizione digitale, eliminando il riferimento agli “insediamenti di coloni”. Nell’edizione minore dello stesso manuale, di prossima uscita, il passaggio risulta già corretto – come precisa l’editore – e la parola “coloni” non compare.

Zanichelli sottolinea inoltre che, nell’edizione attualmente in commercio, la pagina 805, affiancata alla frase oggetto di correzione, riporta una linea del tempo del conflitto arabo-israeliano (1947–2023) e definisce il 7 ottobre come un “attacco terroristico-militare di Hamas contro Israele”. Un elemento che, secondo la casa editrice, chiarisce il contesto complessivo e l’impostazione del volume, non lasciando spazio a equivoci interpretativi.

La casa editrice ringrazia infine Emanuele Calò per i toni e le finalità costruttive dell’intervento, ribadendo la propria disponibilità a recepire le segnalazioni dei lettori più attenti, considerate uno strumento essenziale per il miglioramento continuo dei testi in catalogo.

Abbassare la guardia sulla qualità e sull’accuratezza dei contenuti didattici sarebbe però un errore imperdonabile. Di recente, in Francia, l’editore Hachette è stato costretto a ritirare copie di manuali scolastici per errori analoghi, a conferma di quanto il controllo sul linguaggio e sui fatti storici sia oggi un terreno delicato e decisivo.

Semplificazioni fuorvianti, soprattutto quando riguardano fatti di tale gravità, rischiano di alterare la comprensione della realtà e di incidere sulla formazione delle nuove generazioni. Per questo ringraziamo Zanichelli per la collaborazione dimostrata e per aver accolto il nostro appello, correggendo formulazioni improprie nei testi destinati ai ragazzi. È un segnale importante di attenzione e di responsabilità editoriale, tanto più necessario in un contesto in cui la precisione delle parole non è un dettaglio, ma una garanzia di verità.

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