La fredda mascalzonata di Concita contro Israele
Commento di Iuri Maria Prado
Testata: Il Riformista
Data: 29/01/2026
Pagina: 3
Autore: Iuri Maria Prado
Titolo: La fredda mascalzonata di Concita contro Israele

Riprendiamo dal RIFORMISTA del 29/01/2026, a pagina 3, il commento di Iuri Maria Prado dal titolo "La fredda mascalzonata di Concita contro Israele"


Iuri Maria Prado

Concita De Gregorio, su La Repubblica, scrive che il governo Netanyahu starebbe perseguendo “il progetto esplicito, dichiarato, di eliminare la popolazione palestinese e di confinare i superstiti”. Dove sono le prove di questo progetto? Dove sta scritto? Chi ne ha parlato, nel governo israeliano? Non esiste. E' solo un ennesimo modo per condannare Israele.

Aprire un giornale e trovarci una notizia falsa sulla guerra di Gaza e su Israele è quanto di più facile. Si può fare con garanzia di successo anche a occhi chiusi: si sfoglia, si punta il dito senza guardare e si può stare certi di imbattersi nella bufala, nel fatto puramente inventato, nell’eco della velina da tunnel. Nei giorni buoni – tutt’altro che infrequenti – la fake news si carica poi di una forza calunniatrice piena, di quella “fredda mascalzonata” di cui parlava Leonardo Sciascia.

Ieri il dito puntato a occhi chiusi è finito su Repubblica, e in particolare su un articolo di Concita De Gregorio. Più precisamente sul passaggio in cui la celebre commentatrice scrive che il governo di Israele avrebbe “il progetto esplicito, dichiarato, di eliminare la popolazione palestinese e di confinare i superstiti”. Un fatto, spiega De Gregorio, sul quale “non ci sono dubbi”.

Dove sia scritto questo progetto, dove sia illustrato, quando e da chi il governo dello Stato ebraico lo abbia mai anche solo vagheggiato, resta un mistero. E infatti l’articolista non si incarica di indicare in quale atto parlamentare, in quale deliberazione governativa o in quale direttiva esecutiva sarebbe comparso anche solo un accenno all’eliminazione della popolazione palestinese. Il progetto, però, secondo De Gregorio esiste: “non ci sono dubbi”. Non solo esiste, ma è “esplicito” e “dichiarato”. Esplicito dove non si sa, dichiarato da chi nemmeno.

Sia chiaro: se Concita De Gregorio è in possesso delle prove di un simile progetto – quelle che, con civetteria, non condivide con i suoi lettori – può trasmetterle alla Corte Internazionale di Giustizia, che ne risulta priva. Oppure al procuratore della Corte Penale Internazionale (il nuovo, perché quello che aveva chiesto l’arresto di Netanyahu e del ministro Gallant ha nel frattempo qualche problema serio con una collaboratrice che lo accusa di molestie e minacce). Eppure, va notato, l’ipotesi di un progetto di “eliminazione della popolazione palestinese” non è stata evocata neppure vagamente nei provvedimenti delle due Corti, che non sono certo sospettabili di indulgenza verso Israele.

Si potrebbe obiettare: è solo una notizia falsa, che sarà mai. Il mondo non cade. No, il mondo non cade: cadono gli ebrei nel mondo. Perché è sulla base di queste falsità che gli ebrei vengono aggrediti ovunque, anche qui. È sulla scorta di queste menzogne che le sinagoghe vengono incendiate, che davanti alle sinagoghe gli ebrei vengono accoltellati. È sulla scorta di queste calunnie che compaiono cartelli contro i “criminali” – cioè i turisti israeliani – e che sulle spiagge gli ebrei vengono macellati. È sulla base di queste accuse infondate che nelle università si inneggia all’Intifada e che giornalisti e professori ebrei vengono cacciati dagli atenei.

Non sempre chi dice bugie su Israele è consapevolmente antisemita. Ma c’è sempre una bugia a fondamento dell’antisemitismo. E oggi le bugie su Israele sono il fondamento dell’antisemitismo contemporaneo.

Per inviare la propria opinione al Riformista, cliccare sulla e-mail sottostante.

redazione@ilriformista.it