Riprendiamo da IL TEMPO del 18/01/2026, a pag. 9, con il titolo "Ecco i primi nomi per il Board of Peace. Tony Blair: 'Un onore'", l'analisi di Andrea Riccardi.
«Ora è il momento di trasformare i sogni in realtà». Sono queste le parole con cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si rivolge a numerosi leader mondiali in una lettera per convincerli a prendere parte al Board of Peace per Gaza. L’invito è rivolto a «un illustre gruppo di nazioni pronte ad assumersi la nobile responsabilità di costruire una pace duratura, un onore riservato a coloro che sono disposti a dare il buono esempio e a investire brillantemente in un futuro sicuro e prospero per le generazioni a venire», precisa Trump. Che aggiunge: «Questo Consiglio sarà unico nel suo genere, non c’è mai stato niente di simile».
Al centro del Piano globale per la fine del conflitto a Gaza, annunciato lo scorso 29 settembre, spiega ancora Trump, c’è il Consiglio per la Pace, «il più imponente e importante mai riunito», che sarà istituito come una nuova Organizzazione internazionale di amministrazione governativa di transizione. Ogni Paese sarà interpellato e potrà decidere il proprio rappresentante che parteciperà alle riunioni.
Finora si sa che Trump ha invitato a sedere al tavolo dei membri fondatori i presidenti di Turchia, Argentina, Canada, Egitto e Paraguay, che aggiungeranno membri del Comitato esecutivo già nominati: il segretario di Stato Marco Rubio; gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner; l’ex premier britannico Tony Blair; il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan; il capo dell’intelligence egiziana Hassan Rashad; il ceo di Apollon Management Marc Rowan; la ministra emiratina Reem Al-Hashimy; l’uomo d’affari cipriota Yakiv Gabay; il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga; il vice consigliere per la Sicurezza nazionale Usa Robert Gabriel. A loro si aggiungono anche Aryeh Lightstone e Josh Gruenbaum, consiglieri senior, e Nickolay Mladenov come Alto Rappresentante per Gaza.
«Sono onorato di essere stato nominato nel suo Comitato esecutivo – ha detto l’ex premier inglese Tony Blair –. Non vedo l’ora di collaborare con i delegati Usa e con altri colleghi in linea con la visione del Presidente di promuovere la pace e la prosperità».
Secondo alcuni media, anche l’Italia avrebbe ricevuto l’invito a partecipare, insieme a Regno Unito e Germania. La composizione del Board non è però piaciuta al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, in una dura nota indirizzata a Trump, ha lamentato come «l’annuncio della composizione del Comitato esecutivo non sia stato coordinato con Israele ed è contrario alla sua politica». A non essere apprezzata da Israele, in particolare, sarebbe la presenza di Turchia e Qatar all’interno del Comitato.
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