'Via l’imam antisemita da Torino'
Redazionale di Libero
Testata: Libero
Data: 27/11/2025
Pagina: 5
Autore: Redazione di Libero
Titolo: «Via l’imam antisemita da Torino»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 27/11/2025, a pag. 5, il redazionale "«Via l’imam antisemita da Torino»".

Battaglia per l'espulsione di Mohamed Shahin, imam di Torino. Il Viminale lo vuole rimpatriare in Egitto, a causa della sua fanatizzazione, mentre l'opposizione lo vuole tenere in Italia perché in Egitto, essendo un oppositore islamista di al Sisi rischia di essere ucciso. Ma il motivo dell'espulsione? Ha inneggiato pubblicamente a Hamas, all'indomani del 7 ottobre. Mica una cosa da poco!

Sul destino dell’egiziano Mohamed Shahin, 47 anni, imam di una moschea di Torino, è scontro tra Viminale e procura. Secondo le autorità di polizia, l’uomo rappresenta «una minaccia concreta, attuale e grave per la sicurezza dello Stato». Per la procura di Torino, invece, è soltanto un denunciato per un blocco stradale avvenuto durante un corteo Pro Pal. Shahin è stato destinatario di un provvedimento di espulsione firmato da Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, e diventato un caso politico: la maggioranza loda la mossa del Viminale, l’opposizione chiede di bloccare l’iter verso il rimpatrio. Shahin, che è stato portato nel Cpr di Caltanissetta, afferma che in Egitto corre gravi rischi in quanto oppositore di Al Sisi e ha presentato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale. Pietra dello scandalo, le parole che l’uomo ha pronunciato lo scorso 9 ottobre nel corso di un comizio, apologetiche delle stragi compiute da Hamas il 7 ottobre 2023. Nelle tre pagine del decreto di espulsione si legge che Shahin avrebbe «intrapreso un percorso di radicalizzazione religiosa connotata da una spiccata ideologia antisemita» e risulterebbe «in contatto con soggetti noti per la visione violenta dell’islam» nonché esponente della Fratellanza musulmana in Italia.

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