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21.01.2026
La giornata è stanca, ma la Memoria è dovere di testimonianza
Commento di Ugo Volli

Ugo Volli

La Giornata della Memoria è un rito stanco e invecchiato, dicono quasi tutti. Giusto, anche se si celebra solo da venticinque anni, non a caso istituita con grandissimo ritardo rispetto ai fatti. E’ stata spesso stravolta da chi rifiuta di prendere atto che ricorda un crimine unico compiuto dall’Europa contro il popolo ebraico e vorrebbe farla parlare degli altri genocidi veri (Armeni, Tutsi, ecc.) o falsi (Gaza) della storia recente. Vero: oggi la voglia di usarla contro le vittime della Shoà e i loro eredi è sempre più diffusa. La Giornata è per gli europei (e dovrebbe esserlo per gli islamici, che ancora non ne hanno istituita una ma dovranno farlo se vogliono cambiare): per ricordare loro che l’antisemitismo è una malattia morale attiva da moltissimi secoli, non solo dal nazismo
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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025
Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
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