sabato 24 agosto 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

L'Europa schierata con l'Iran cerca di conservare l'accordo sul nucleare. La risposta di Benjamin Netanyahu (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






Il significato del SS per Santa Sede 26/07/2019

Gentilissima Signora Fait,
con riguardo al commento redazionale odierno alla notizia, data da Avvenire, sul pellegrinaggio in Terra Santa (non un ‘viaggio’) che il Movimento per il Rinnovamento nello Spirito compirà nei prossimi giorni, trovo sempre più arduo sperare che l’estensore comprenda il significato religioso che rende irrinunciabile per i cattolici il nome di Terra Santa, senza che implichi alcuna ostilità o anche solo indifferenza allo Stato di Israele. Tuttavia, vorrei segnalare che il fatto che il fatto che l’articolo accenni ad “otto” “principali soste bibliche, da Nazareth a Gerusalemme” (ossia dal luogo in cui Gesù è stato concepito a quello in cui è morto e risorto) non autorizza a concludere che l’intero pellegrinaggio si svolga “esclusivamente in Israele” e non includa, invece, come è usuale per i pellegrinaggi di otto giorni, quale dall’articolo risulta essere quello in oggetto, località come Betlemme, Betania (oggi el-Azarieh), Gerico, i monasteri del Wadi Qelt o altre ancora, che non sono in territorio israeliano neppure per la legge israeliana. Quanto al chiamare, “in risposta”, Avvenire “giornale della S.S. (Santa Sede)”, se si allude alle SS, è ingiustificatamente ingiurioso; in caso contrario, sarei lieta di sapere che cosa si intenda.

Con i più cordiali saluti,
Annalisa Ferramosca

Gentile Annalisa,

E' evidente che quel SS non ha nulla a che vedere con il nazismo, è semplicemente una provocazione alla continua delegittimazione di Israele di chi ne sostituisce il nome con uno fittizio che non ha nessuna validità storica. Terra Santa non è il secondo nome di Israele, il nome è uno solo e ha più di 3000 anni di storia. Se gli organi di informazione della Santa Sede avessero la volontà di non offendere Israele scriverebbero " Viaggio in Israele e nei luoghi santi della vita e morte di Gesù". Così facendo taglierebbero, come si dice, la testa al toro e farebbero tutti contenti. Invece no! Scrivono e riscrivono quel Terra Santa che per noi è sempre una fitta al cuore perché vediamo disconosciuto il nostro paese proprio da chi avrebbe il dovere di non incitare all'odio e all'ignoranza. Lo sa che quando i "pellegrini" atterrano all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dicono "Siamo arrivati in Palestina?". Li ho sentiti io stessa! Questo è l'insegnamento che ricevono, Terra santa o Palestina, Israele non viene nominata mai! Vede, Annalisa, lo stesso fastidio che lei prova nel leggere "giornale della S.S." lo provo io, lo proviamo tutti noi israeliani, ogni volta che ci imbattiamo in quel Terra Santa. Questo dovrebbe farle comprendere il motivo delle nostre proteste.

Un cordiale shalom

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=1&sez=120&id=75381&fbclid=IwAR2g8xD_faI_NKKiX5VYJg94VuffwG8YoQ8YSw3jruxQ9vBKk2fgTjAJTP8  


Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT