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Michelle Mazel
Come la penso
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Piccole notizie da un Medio Oriente inquieto 10/04/2019

Piccole notizie da un Medio Oriente inquieto
Commento di Michelle Mazel

(Traduzione dal francese di Yehudit Weisz)

https://benillouche.blogspot.com/2019/04/petites-nouvelles-dun-moyen-orient.html#more

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Terroristi arabi palestinesi

Dopo i duri giorni di scontri di marzo, domenica scorsa una strana processione ha lasciato la Striscia di Gaza per raggiungere la Giordania. Attentamente controllati dalle forze di sicurezza israeliane, gli animali affamati dello zoo di Gaza, tre leoni adulti e due cuccioli, quattro struzzi, tre pavoni, due lupi e una iena, sono partiti per cercare una vita migliore nel Regno hashemita. Per una volta onesti, i responsabili dello stabilimento avevano accusato Egitto e Israele che, con il loro blocco, avevano causato questo triste risultato. Tuttavia, si son ben guardati dal menzionare la politica suicida di Hamas pronta a sacrificare non solo gli animali ma anche gli uomini nella sua spietata lotta contro i vicini ebrei. Tra gli evacuati, i più felici erano probabilmente i due leoncini. La direzione dello zoo aveva loro tagliato gli artigli per permettere ai gazawi di farsi dei selfie con loro, senza pericolo. In Giordania, un governo illuminato e invaghitosi dei diritti dell’uomo - ma non di quelli delle donne - ha appena autorizzato deroghe all'età minima - 18 anni - a cui le fanciulle del regno possono convolare a giuste nozze. D'ora in poi sarà possibile non appena compiranno 15 anni.

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Per la cronaca, nel 2017 poco più del 13% delle giovani si erano sposate con meno di 18 anni. Nel frattempo in Israele abbiamo visto scene di isteria di massa durante la troppo breve visita del nuovo idolo delle signore. E’ turco, ha un nome impronunciabile - Ozcan Deniz - ma per tutte è Farouk, l’eroe della serie di maggior audience, “La sposa di Istanbul”, soap opera in versione originale con sottotitoli, diffusa dalla TV israeliana. In questo momento di grande tensione tra Turchia e Israele, la super star ha accettato in cambio di un bel milione di dollari di venire ad esibirsi per due notti di seguito sul palcoscenico più importante di Israele. Non c'è dubbio che aveva ottenuto il via libera da Ankara che, pur inveendo contro Israele, incoraggia vivamente il turismo israeliano. Per quanto concerne il Presidente iraniano, si è indignato nel vedere il Presidente degli Stati Uniti dichiarare che le sue Guardie Rivoluzionarie, le punte di diamante del regime degli ayatollah e in prima linea nelle attività terroristiche attraverso tutto il Medio Oriente, costituiscono un'organizzazione terroristica, e ha trovato rapidamente la replica. Gli americani hanno osato qualificare così questo corpo scelto? Ebbene, gli iraniani dichiarano che è l'intero esercito americano ad essere un'organizzazione terroristica. Si potrebbe fare una grande risata se non fosse così penoso. Tanto più che Mohammad Jawad Zarif, il Ministro degli Esteri dimissionario, ma ancora insediato, si è lamentato del fatto che, a causa delle sanzioni USA, il popolo iraniano non può ricevere le squadre di soccorso che arriverebbero in aiuto alle zone duramente colpite da piogge torrenziali. È vero, il Paese dedica la maggior parte delle sue risorse per realizzare il suo sogno per la crescita sciita in tutto il Medio Oriente e non ha abbastanza soldi occuparsi dei propri cittadini.

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Michelle Mazel scrittrice israeliana nata in Francia. Ha vissuto otto anni al Cairo quando il marito era Ambasciatore d’Israele in Egitto. Profonda conoscitrice del Medio Oriente, ha scritto “La Prostituée de Jericho”, “Le Kabyle de Jérusalem” non ancora tradotti in italiano. E' in uscita il nuovo volume della trilogia/spionaggio: “Le Cheikh de Hébron”


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