Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Pax Christi: un distillato di odio contro Israele L'estremismo cattolico contro lo Stato ebraico
Testata: Avvenire Data: 14 febbraio 2017 Pagina: 12 Autore: la redazione di Avvenire Titolo: «Pax Christi: così Israele ha passato la linea rossa»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 14/02/2017, a pag. 12, la breve "Pax Christi: così Israele ha passato la linea rossa".
Dell'associazione Pax Christi IC ha scritto molte volte perché aderisce al boicottaggio di Israele e ha un'agenda fortemente ostile agli ebrei che "osano" difendersi dal terrorismo.
Abbiamo assistito attoniti (domenica, n.d.r.) ai video dell'ultimo raid dei soldati nel villaggio palestinese di At-Twani, dopo quello dell'invasione dei coloni tra le case dello stesso villaggio, afferma un comunicato di Pax Christi Italia. Dopo la legalizzazione degli avamposti delle colonie israeliane, prosegue il comunicato, Israele è andato oltre la linea rossa, come già affermato dall'Onu. Il 'regulation bill' di fatto 'legalizza 4mila case già costruite su terreni appartenenti a cittadini palestinesi. Di fronte a una situazione che si va aggravando, Pax Christi constata l'indifferenza e l'inerzia del governo italiano e della comunità internazionale.
Intanto, la cancelliera Angela Merkel ha annullato un incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu in programma per il prossimo maggio. Un portavoce del governo tedesco ha spiegato che lo slittamento è dovuto ai molti impegni internazionali per la presidente tedesca del G20. Ma secondo il giornale "Haaretz" l'appuntamento sarebbe saltato proprio a causa della politica sugli insediamenti israeliani in territorio palestinese.
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