Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Impegno degli scrittori israeliani invitati al Salone di Parigi a non criticare il governo: una notizia completamente falsa ma Bernardo Valli ancora non se ne convince
Testata: La Repubblica Data: 16 marzo 2008 Pagina: 47 Autore: Rachel Feinmesser - Bernardo Valli Titolo: «Israele, nessuna lettera per andare al Salone del libro»
Il 13 marzo 2008 La REPUBBLICA pubblica un articolo di Bernardo Valli, che si può leggere a questo link
Il 15 marzoREPUBBLICA pubblica una lettera nella quale, Rachel Feinmesser portavoce dell'Ambasciata |di Israele a Roma, smentisce un'affermazione di Valli, ripresa dal supplemento letterario del quotidiano Haaretz. Nella sua risposta, Valli si limita a citare nuovamente la sua fonte, dando per scontato che quanto da essa affermato sia una "notizia" e non una falsità. Ma ha smentire le affermazioni di Benny Ziffernon sono soloi diplomatici israeliani. Anche gli scrittori presenti a Parigi confermano che si tratta di una bufala. Sul CORRIERE della SERA del 15 marzo leggiamo: «Impedire il confronto è un'idiozia», aggiunge Amos Oz, che smentisce di aver ricevuto le raccomandazioni di cui parla Haaretz: «Non saremmo qui se fosse vero». ( http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=23901)
Caro Direttore,
su Repubblica del 13 marzo nell'articolo "Parigi, via al salone del libro" è stata fatta una citazione di Haaretz secondo cui «il governo israeliano ha fatto firmare agli scrittori al salone invitati una lettera con cui si impegnano a non criticare le politiche del governo». La notizia è totalmente priva di fondamento, e credo sia giusto che i lettori di Repubblica lo sappiano.
La notizia è stata data dal redattore capo del supplemento letterario del quotidiano Haaretz , Benny Ziffer che l'ha confermata anche oggi in un'intervista a Repubblica . «...Lo Stato israeliano - egli aveva detto - considera che gli scrittori siano degli agenti di propaganda. A partire dal momento in cui l'amministrazione finanzia il biglietto d'aereo, essa stima che lo scrittore è là per servire la causa israeliana ed esige ufficialmente questa azione di propaganda in un contratto che tutti gli scrittori devono firmare». (b.v.)
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