Paola Concia: "Il 25 Aprile è morto qui, oggi"
Commento di Deborah Fait

Deborah Fait
Prima di parlare di quanto è successo sabato 25 aprile in tutta Italia, voglio mettere qualche puntino sulle i. La sera di sabato, a manifestazioni concluse, ho ascoltato durante la trasmissione 4 di sera, un tizio evidentemente di sinistra, di cui non so il nome perchè era già iniziata la trasmissione, che esaltava il Bella Ciao. Sono inorridita per le bugie che stava raccontando riguardo alla famosa canzone. Diceva in sostanza che la cantavano i partigiani, che tutti dovremmo cantarla come un inno. Allora, in poche parole, spiegherò la storia di questa canzone, tradotta ormai in tutte le lingue, persino in giapponese, perché è orecchiabile e, sentita una volta, non la si dimentica più.. La sua melodia nacque nel 1919 come musica Klezmer, un genere musicale degli ebrei ashkenaziti ( e qui i sinistri dovrebbero già inorridire). La fece conoscere un fisarmonicista ebreo che la suonava ai matrimoni e alle celebrazioni religiose. Nessun combattente, soldato o partigiano italiano l'ha mai cantata durante la guerra perché semplicemente non la conosceva. Fu scoperta quasi 20 anni dopo la fine della guerra quando fu presentata al Festival dei Due Mondi dal Canzoniere Italiano, nel 1964.
Ascoltando quello che raccontava il tizio in collegamento, mi aspettavo che nello studio di 4 di sera qualcuno lo contraddicesse ma come al solito: silenzio! Il silenzio impera negli studi televisivi quando si tratta di ripristinare la verità. Tutti ignoranti o in mala fede? Forse entrambe le cose ma allora si va a zappare la terra non si fa i giornalisti e gli opinionisti.
E adesso veniamo alla vera porcheria, al 25 Aprile. Succede ogni anno che la Brigata Ebraica vengo fermata, insultata, persino presa a bastonate (era accaduto a Roma un paio di anni fa) ma quest'anno i nazi.comunisti hanno superato il limite. "Siete solo saponette mancate…fuori, fuori, assassini…". Tutto questo sventolando le bandiere di chi, durante la guerra, era alleato con i nazisti e partecipava all'assassinio di ebrei, nei campi di concentramento dei Balcani, come SS palestinesi. Le aveva create da Amin al-Hussseini, amico di Hitler, che voleva importare la Shoah anche in Medio Oriente.
I propal e tutti gli altri criminali che quest'anno hanno distrutto il 25 Aprile, non sono altro che i nipotini dei nazisti e come i loro antenati vorrebbero ammazzare tutti gli ebrei. Infatti hanno applaudito fino a spellarsi le mani i massacri del 7 Ottobre 2023 commessi dai nazi-palestinesi.
I partecipanti con i vessilli della Brigata Ebraica, che camminavano muti e ordinati, sono stati fatti uscire dai cortei scortati dalla polizia per aver salva la vita. Ancora una volta i Giusti hanno dovuto lasciare il posto alle bestie feroci. Sabato non si è celebrata la libertà ma la criminalità. I 5000 ebrei della Brigata, arrivati dall'allora Palestina del Mandato Britannico, si erano arruolati con le forze alleate per liberare l'Italia dai nazifascisti e sono morti per questo. Hanno dato la loro vita per gli italiani e oggi, 80 anni dopo, i discendenti delinquenti degli italiani liberati dalla Brigata Ebraica, come dagli inglesi e americani, sputano, urlano, offendono e cacciano chi porta orgogliosamente le bandiere e i simboli di quegli eroi venuti a morire… per chi? Per questi fanatici criminali ammiratori dei nazisti palestinesi e di tutte le dittature compresa quella iraniana? Perché quest'anno non se la sono presa solo con gli ebrei. Hanno fatto uscire chi portava la bandiera dell'Ucraina e un gruppo di iraniani che, vicino a quella israeliana, alzava la bandiera della Persia, non dell'Iran degli ayatollah e dei pasdaran, della Persia e della sua antica civiltà.
I propal, gli antagonisti, le sinistre in genere amano le dittature, adorano gli assassini, odiano tutte le democrazie e chi si batte perché sopravvivano. Il 25 Aprile è diventato una celebrazione vuota, inutile e pericolosa finchè le forze dell'ordine lasceranno libere le bestie feroci e faranno uscire dai cortei chi legittimamente deve parteciparvi.
Quello che dovrebbe essere un giorno di gioia e libertà è diventato, anno dopo anno, il giorno della confusione morale, della violenza, dei cortei filo nazisti inneggianti agli assassini anziché onorare le vittime.
Ha ragione Paola Concia, una donna Giusta, Il 25 Aprile è morto con le parole "Siete solo saponette mancate".