La guerra non è un pranzo di gala, e questo sia Netanyahu che Trump l’hanno detto dal primo momento. Due eventi tragici che sabato e poi ieri hanno colpito prima il centro di Tel Aviv, con un edificio distrutto da un missile e una donna di cinquanta anni uccisa; e poi a Beith Shemesh, una cittadina verde e elegante, fra Gerusalemme e Tel Aviv, con un largo compound distrutto per 700 metri di lunghezza, quattro case, una sinagoga e il grande rifugio pubblico centrato da un missile balistico che portava 500 chili di esplosivo. Si contano 9 morti e decine di feriti, alcuni bambini fra loro: una specie di locomotiva d’acciaio carica di morte si è schiantata sul tetto del rifugio mentre la gente stava entrandovi.
Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025
Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.