C’è uno sceneggiato da sballo che pur essendo decisamente più reale della serie tv continuerà a catturare poco l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale, soprattutto quella europea, soprattutto quella italiana. Lo sceneggiato da sballo, che ci rifiutiamo quotidianamente di vedere, è quello che sta andando in onda da giorni in Iran ed è uno sceneggiato dove si sommano due fattori dirompenti. Il primo è interno all’Iran e coincide con le proteste che si sono diffuse nelle ultime settimane contro il regime. Proteste represse con arresti di massa, violenza diffusa, arresti senza soluzione di continuità, oscuramenti di internet, scioperi e molto sangue sulle strade, morti compresi. Il secondo fattore, esterno all’Iran, riguarda un effetto emulazione che l’internazionale dell’umanitarismo globale cerca di stigmatizzare con forza. In sintesi: la possibilità che il regime change che ha colpito il Venezuela di Maduro possa essere un’esperienza vissuta anche dalla leadership islamista di Teheran.
Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025
Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.