Il diktat di Israele. Accordo con il governo o Hezbollah va eliminato
Commento di Fiamma Nirenstein
Fiamma Nirenstein
accettare che il nord del Paese resti sotto la minaccia costante di Hezbollah o eliminarne la presenza militare dal sud del Libano
E’ semplice: o Israele è disposta a rinunciare al nord del suo territorio, a città importanti come Kiriat Shmone, a centri agricoli fondamentali nella storia d’Israele, come Margaliot, al suo più bel paesaggio campestre, alle coltivazioni dei pionieri cui tiene come alla sua stessa anima, o, invece elimina gli hezbollah dal sud del Libano. La giornata di ieri è stata un continuo allarme, un rombo continuo spezzato solo dai botti dei missili e dei droni. La popolazione vive in uno stato di terrore continuo: più che mai adesso, come avviene da anni, la notte corre nei bunker, i bambini non possano andare a scuola, i genitori non lavorano.
Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025
Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.