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Il Giornale Rassegna Stampa
13.01.2022 Cacciari: la fine del filosofo buffone
Commento di Massimiliano Parente

Testata: Il Giornale
Data: 13 gennaio 2022
Pagina: 8
Autore: Massimiliano Parente
Titolo: «La metamorfosi di Cacciari: da eroe a schiavo della scienza»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 13/01/2022,  a pag. 8, il commento di Massimiliano Parente dal titolo "La metamorfosi di Cacciari: da eroe a schiavo della scienza".

Obbligo Vaccinale, Massimo Cacciari:
Massimo Cacciari

Fenomenologia di Massimo Cacciari: che non è come quella che Umberto Eco scrisse su Mike Bongiorno, qualificandolo come everyman (in quanto perfino l'uomo medio si sentiva superiore a lui), anche perché Cacciari era il superman dell'ideologia della sinistra moderna e razionale, era il filosofo che si arrabbiava con tutti, guardandoli nei talk show dall'alto in basso, e un certo punto se ne andava perché nessuno era degno di interloquire con lui. Spesso era anche vero, però siccome gli ospiti li sai già prima cosa cavolo ci vai a fare nel tal talk show? In ogni caso Cacciari era il grande saggio del villaggio mediatico, se fossimo stati puffi lui sarebbe stato il Grande Puffo. Finché non è arrivata la pandemia. In realtà per un po' ha retto, ma poi, di colpo, ha deciso di diventare l'idolo dei No Vax, andando in televisione a citare dati a caso e mal interpretati, tipo che «in Giappone è vaccinato solo il 20%» (quando in realtà il 20% non è vaccinato), ma si sa anche che in televisione si può dire tutto e il contrario di tutto, nessuno ti corregge. Solo che Cacciari, appunto, non è Enrico Montesano, non è Eleonora Brigliadori, non è Red Ronnie, è uno che pubblica libri di filosofia con Adelphi, e non deve neppure raccattare voti urlando che c'è la dittatura sanitaria per raccogliere le simpatie di quelli che si vestono da Auschwitz, e allora ti viene da chiederti perché? Chi glielo ha fatto fare? Io di interpretazioni ne ho due: la prima è che i filosofi oggettivamente nell'ultimo secolo e mezzo servono poco e niente, i nuovi filosofi sono gli scienziati, da Stephen Pinker a Richard Dawkins, da Daniel Dennett a Sam Harris, come spiega benissimo il genetista Edoardo Boncinelli nel suo libro La crisalide e la farfalla (la crisalide è la filosofia, la farfalla è la scienza). Così in Italia le star televisive sono diventate i virologi (e chiunque parli di virologia), e siccome non si parla altro che di Covid (per forza, c'è una pandemia) il filosofo (ma in generale i cosiddetti intellettuali) si è sentito messo da parte, e ha deciso di sedersi dalla parte sbagliata siccome tutti gli altri posti erano occupati (citazione di Bertold Brecht). Quindi eccolo strepitare contro il green pass, contro l'obbligo vaccinale, contro gli scienziati, e una massa di scalmanati si sono messi a citare Cacciari, il nuovo maestro. Nella seconda interpretazione invece Massimo ha agito sinceramente, ha parlato sinceramente, in buona fede come si dice (mai capito poi perché la buona fede sia un'attenuante, anche Hitler era in buona fede e lo sono probabilmente anche quelli che sfilano da deportati ebrei perché non vogliono vaccinarsi), tant'è che finalmente ha deciso di vaccinarsi, e non credo abbia preso questa decisione rileggendo Aristotele e Spinoza, deve essersi arreso all'evidenza, ha visto l'evidenza, si è rassegnato all'evidenza. Ora per i No Vax è un traditore, un collaborazionista, un venduto a Big Pharma e ai poteri forti e a Bill Gates che ti mette i microchip, mentre per gli altri, per chi come noi ha seguito la scienza e basta, è uno che poteva cogliere un'occasione per riconciliare la filosofia con la scienza, anziché declassare ulteriormente la filosofia a discorso da bar e da talk show (ormai indistinguibili, ma almeno al bar si beve). Resta il fatto che nonostante abbia ammesso di essersi vaccinato, sostiene ancora di non tingersi barba e capelli, ma secondo me prima o poi ci dirà anche quello, scontentando pure i No Tinta.

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