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La Stampa Rassegna Stampa
15.04.2020 Israele: ecco il piano per contenere il virus
Commento di Fabiana Magrì

Testata: La Stampa
Data: 15 aprile 2020
Pagina: 13
Autore: Fabiana Magrì
Titolo: «Netanyahu sceglie un 'super manager' per battere il virus nelle case di riposo»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 15/04/2020, a pag.13, con il titolo "Netanyahu sceglie un 'super manager' per battere il virus nelle case di riposo" il commento di Fabiana Magrì.

A destra: Ronni Gamzu, direttore dell'ospedale Ichilov a Tel Aviv

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Fabiana Magrì

La sua integrità morale è pari alle competenze da manager. Ronni Gamzu, direttore dell'ospedale Ichilov, il principale complesso sanitario che serve la città di Tel Aviv, aveva già dato prova, la settimana scorsa, di grande umanità nei confronti dei malati di Covid-19, destinati a morire in totale solitudine. «Le storie di pazienti che muoiono da soli mi spaventano come persona e come dirigente - aveva denunciato il professore -. Non lo possiamo consentire».

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L'Ichilov è stata così la prima struttura al mondo, apripista seguita poi da molte altre, a organizzarsi per far sì che i parenti stretti potessero salutare i loro cari ricoverati in condizioni terminali per il coronavirus. Non a caso il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha voluto Gamzu - che nel corso della carriera ha ricoperto anche il ruolo di Direttore Generale del Ministero della Salute - come responsabile dell'emergenza sanitaria nelle case di riposo. A 54 anni, Gamzu è direttore del Tel Aviv Sourasky Medical Center dal 2015. È professore tanto di Ginecologia quanto di Sanità pubblica, amministrazione della salute e delle imprese. Ha affiancato, alla formazione in campo scientifico, anche una laurea in Giurisprudenza e due master in Economia e amministrazione della salute. «Il professor Gamzu ha anni di esperienza e eccezionali capacità operative e sono sicuro che saprà gestire la popolazione più debole e anziana nel miglior modo possibile», ha dichiarato il Ministro della Salute Yaakov Litzman in occasione della nomina speciale. Con una nota, il premier Netanyahu ha voluto ribadire all'opinione pubblica che l'attenzione sulle case di riposo è alta. Sono proprio le strutture di residenza assistita per anziani il punto debole in tutta Europa e negli Stati Uniti, oggetto di inchieste che, in Italia, aumentano giorno dopo giorno. In Israele il numero di morti nelle Rsa è relativamente basso, 40 persone. A preoccupare l'opinione pubblica, e a far partire una petizione alla Corte Suprema, è la percentuale: un terzo dei 119 decessi totali. Ronni Gamzu è ora responsabile del coordinamento dei dipartimenti governativi e della formulazione di un piano d'azione nazionale. «La sfida immediata - ha commentato sui media israeliani il super manager incaricato di salvaguardare la salute della fascia più debole del Paese - è mantenere i nostri genitori, quelli che hanno costruito questo Stato, al sicuro nelle loro case di cura».

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