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La Repubblica Rassegna Stampa
27.11.2021 L’internazionale di destra che cavalca i movimenti No Vax
Cronaca di Giuliano Foschini, Fabio Tonacci

Testata: La Repubblica
Data: 27 novembre 2021
Pagina: 6
Autore: Giuliano Foschini, Fabio Tonacci
Titolo: «L’internazionale di destra che cavalca i movimenti No Vax»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 27/11/2021, con il titolo "L’internazionale di destra che cavalca i movimenti No Vax", l'analisi di Giuliano Foschini, Fabio Tonacci.

Festival Internazionale del Giornalismo
Giuliano Foschini                     Fabio Tonacci

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Scrivono: «In Croazia hanno iniziato a comparire formazioni di tipo militare per le strade di Zagabria, per ribellarsi alla tirannia globalista». Oppure: «Guardate. Un’altra isola caraibica, la Martinica, va in fiamme perché gli abitanti si rifiutano di inchinarsi ai diktat del regime del Covid». E ancora: foto di manifestazioni in Belgio, Olanda, Austria, i cartelloni attaccati per le strade di Parigi “non vaccinations”. Il tutto accanto al logo di “Solidarietà nazionale”, la onlus di Forza Nuova, e le raccolte fondi per Roberto Fiore, il leader neofascista oggi in carcere a Poggioreale, considerato il vate del movimento, «il principale avversario del governo Draghi e della dittatura della Sanità». In Europa sta accadendo qualcosa: la scossa partita dall’Italia ormai due mesi fa, con la manifestazione del 9 ottobre di Roma che ha visto per la prima volta gli effetti della saldatura tra la destra estremista e i no Vax, si è sentita in mezzo continente. Le intelligence di tre paesi europei - Austria, Belgio e Olanda - hanno segnalato come i movimenti contro le vaccinazioni siano stati infiltrati dai neofascisti, come è accaduto in Italia. Ma segnali di questo tipo sono stati registrati anche in Francia, Germania, nei paesi dell’Est e nei Balcani. Ma soprattutto sono stati documentati contatti tra i movimenti dei diversi paesi: la prova sono state le manifestazioni violente di sabato 20 novembre quando, a migliaia di chilometri di distanza, i no vax di diversi Stati sono scesi in piazza con gli stessi slogan. E la stessa violenza. . «Ci troviamo davanti a una sorta di internazionale di destra - ragiona una qualificata fonte dell’intelligence a Bruxelles che ha puntato sui movimenti No Vax, nella speranza di montare le piazze e creare disordini. La solita scommessa dell’eversione che però porta con sé una novità importante rispetto al passato: una regia comune, un collegamento diretto attraverso una decina di canali Telegram». Il ruolo dell’Italia in questo quadro è centrale. Perché centrale è il ruolo dei caporioni dei movimenti neofascisti che, prima di tutti, hanno scommesso sulle piazze No Vax per ingrossare le proprie fila. Giuliano Castellino. Ma soprattutto Roberto Fiore, l’ideologo, forte anche della sua esperienza imprenditoriale a Londra e i contatti con la rete internazionale (prima tra tutte quella che porta negli Stati Uniti a Steve Bannon), è in grado di muovere pedine in tutta Europa. Per capire cosa sta accadendo i nostri investigatori stanno seguendo un canale Telegram, in lingua inglese, ufficialmente di ispirazione cattolica. Ma a chiarissima matrice di destra No Vax. Il simbolo è monsignor Carlo Viganò, l’arcivescovo che si fa grancassa dei deliri No Vax e complottisti. Mentre diversi sono i messaggi su Fiore, raccontato come un martire della giustizia e «della dittatura sanitaria» italiana, tanto da organizzare collette per sostenere la sua carcerazione. Il canale detta la linea alla destra europea No Vax. Viene volantinato insieme a documenti e fotografie di Forza Nuova - materiale antiscientifico (per esempio quello che vuole il vaccino principale causa di miocardite) e fatto un report giornaliero delle manifestazioni che si sono tenute e soprattutto sulla necessità di organizzarne delle nuove.

L’Austria
Grande spazio è concesso, per esempio, a Herbert Kikl, leader della destra Fpo, che come da copione ha denunciato «la dittatura nel paese» dopo le limitazioni presi nei confronti dei non vaccinati. In più canali si invitano i “No Vax” austriaci a scendere in piazza accanto a lui, rimbalzando i video della manifestazione dei 40mila di Vienna della scorsa settimana, quando hanno affrontato la Polizia.

L’Olanda
Scontri importanti ci sono stati anche in Olanda, con guerriglie durate più di 72 ore a L’Aja, Rotterdam nella città di Urk e nella provincia meridionale del Limburg. Le persone fermate sono state più di cinquanta. Più di venti erano già stati segnalati perchè appartenevano a organizzazioni dell’estrema destra.

Il Belgio
Stesso scenario in Belgio dove tra i 35mila no vax scesi in piazza a Bruxelles nello scorso settimana - e che hanno partecipato ai tafferugli con la polizia nei pressi di Palazzo Berlaymont - c’erano nazionalisti fiamminghi. E neo nazisti, con le svastiche tatuate sul petto.

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