|
|
![]() |
![]() |
||
| ||
|
||
|
Riprendiamo dal giornale online�SETTEOTTOBRE�il commento di Alessandro Carmi dal titolo: "Ada Yonath, la scienziata dell’impossibile"
ネ morta a 87 anni la Nobel israeliana che decifr� la struttura dei ribosomi. Da una famiglia poverissima di Gerusalemme arriv� ai vertici della ricerca mondiale inseguendo per decenni un’idea che molti consideravano irrealizzabile Quando�Ada Yonath�decise di studiare la struttura dei ribosomi, alla fine degli anni Settanta, molti scienziati erano convinti che stesse inseguendo qualcosa di impossibile. Qualcuno la defin� una visionaria, qualcun altro semplicemente una sognatrice. Lei continu�. Ci vollero circa 25 mila tentativi prima che nel 1980 riuscisse a ottenere i primi cristalli di ribosomi. Sarebbero serviti altri vent’anni di lavoro perch� quella ostinazione producesse uno dei risultati pi� importanti della biologia moderna. Nel 2009 arriv� il premio Nobel per la Chimica. Ada Yonath � morta luned� a 87 anni. Lo ha annunciato il Weizmann Institute of Science di Rehovot, dove aveva trascorso gran parte della propria vita scientifica e dove aveva continuato a lavorare, pubblicare e dirigere un laboratorio fino agli ultimi giorni. Il ribosoma � una delle macchine fondamentali della vita. Si trova nelle cellule e traduce le informazioni contenute nel materiale genetico producendo le proteine necessarie al funzionamento dell’organismo. Yonath voleva osservarne la struttura tridimensionale con una precisione mai raggiunta prima. Il problema era che il ribosoma � enormemente complesso e instabile. Per studiarlo attraverso la cristallografia a raggi X bisognava riuscire a cristallizzarlo. Molti laboratori avevano tentato senza successo e una parte consistente della comunit� scientifica riteneva che non fosse possibile.Yonath non era particolarmente impressionata dal consenso. Svilupp� nuove tecniche, fra le quali la criobiocristallografia, basata sul congelamento rapido dei cristalli per limitarne il danneggiamento durante l’esposizione ai raggi X. Nel 2000 i gruppi da lei guidati al Weizmann Institute e alla Max Planck Society in Germania riuscirono a determinare la struttura tridimensionale completa delle due subunit� che compongono il ribosoma batterico. Science inser� il risultato fra le dieci pi� importanti scoperte scientifiche dell’anno. L’anno successivo il suo gruppo mostr� come alcuni antibiotici si legano ai ribosomi dei batteri impedendo loro di produrre le proteine indispensabili alla sopravvivenza. Comprendere quel meccanismo significava anche capire meglio come nasce la resistenza agli antibiotici e aprire nuove possibilit� per progettare farmaci capaci di contrastarla. Nel 2009 l’Accademia reale svedese delle scienze assegn� a Yonath il Nobel per la Chimica insieme a Venkatraman Ramakrishnan e Thomas Steitz per gli studi sulla struttura e la funzione del ribosoma. Era la prima donna israeliana a ricevere un Nobel e la prima donna da 45 anni a vincere quello per la Chimica. Dietro quella fotografia di Stoccolma c’era una storia cominciata molto lontano dai grandi laboratori internazionali.Ada Yonath era nata a Gerusalemme nel 1939 da genitori ebrei polacchi arrivati nella Palestina mandataria sei anni prima. La famiglia viveva in condizioni economiche difficili. Il padre, rabbino e discendente di rabbini, mor� quando Ada aveva undici anni. La madre rimase sola con lei e la sorella pi� piccola e nel 1953 la famiglia si trasfer� a Tel Aviv.Ada lavor� fin da ragazza per contribuire alle spese di casa. Dava lezioni di matematica ai figli degli immigrati, lavava pavimenti, svolgeva piccoli lavori in una fabbrica di asciugamani. La curiosit� scientifica era arrivata molto prima. A cinque anni volle calcolare l’altezza del balcone di casa. Costru� una torre mettendo mobili uno sopra l’altro, sal� fino in cima, precipit� nel giardino e si ruppe un braccio. Nella fotografia dell’asilo di quell’anno appare con il braccio ingessato. Era un metodo sperimentale ancora perfezionabile. Studi� Chimica e Biochimica all’Universit� Ebraica di Gerusalemme�e nel 1968 consegu� il dottorato al Weizmann Institute. Dopo esperienze post-dottorali alla Carnegie Mellon University e al MIT, nel 1970 torn� a Rehovot e vi fond� il primo laboratorio israeliano di cristallografia delle proteine. Per quasi dieci anni sarebbe rimasto l’unico del Paese. Da allora la sua carriera fu accompagnata da decine di riconoscimenti: il Premio Israele, il Wolf Prize, il premio L’Or饌l-Unesco per le donne nella scienza, appartenenze alle maggiori accademie scientifiche internazionali e circa quaranta lauree honoris causa.Il presidente israeliano Isaac Herzog l’ha ricordata come una pioniera capace di dimostrare che ォcuriosit�, perseveranza e determinazioneサ possono spostare i confini della conoscenza. Il presidente del Weizmann Institute, Alon Chen, ha sottolineato soprattutto il coraggio con cui scelse una strada che altri giudicavano impraticabile. Forse � questa la parola che meglio racconta Ada Yonath: ostinazione. Quella necessaria per ripetere un esperimento migliaia di volte quando continua a non funzionare e per dedicare vent’anni a una domanda senza sapere se alla fine arriver� una risposta.Fra i moltissimi riconoscimenti ricevuti, Yonath raccontava per� di averne uno al quale era particolarmente affezionata. Non veniva da Stoccolma n� da una grande universit�. Glielo aveva assegnato la nipote Noa: ォmigliore nonna del mondoサ. A cinque anni Noa la invit� all’asilo per spiegare agli altri bambini i segreti del ribosoma.Dopo una vita trascorsa a renderlo comprensibile agli scienziati, Ada Yonath accett� anche quella sfida. � info@setteottobre.com |
| Condividi sui social network: |
|
![]() |
Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui |