|
|
![]() |
![]() |
||
| ||
|
||
|
Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione del video di Palestinian Media Watch e il commento della redazione d'Israele.net, dal titolo "Alla tv dell’Autorità Nazionale Palestinese: “sappiamo tutti” che famiglie palestinesi mettevano in pericolo i propri figli per riscuotere i salari versati ai “martiri".
Da anni Palestinian Media Watch avverte che il pagamento di vitalizzi e stipendi mensili da parte dell’Autorità Palestinese ai terroristi detenuti e alle famiglie dei cosiddetti “martiri” si traduce in un incentivo a commettere violenze e attentati. Ma nemmeno Palestinian Media Watch avrebbe potuto immaginare che dei genitori palestinesi giungessero al punto di portare intenzionalmente i propri figli in zone di conflitto perché ne subissero le conseguenze, allo scopo di ricevere i soldi promessi dall’Autorità Palestinese. Ora la scioccante ammissione arriva sulla stessa tv dell’Autorità Palestinese, durante un’intervista all’influente giornalista Mustafa Al-Miqda, ex vicepresidente dell’Unione dei Giornalisti Siriani nonché ricercatore presso il think tank britannico Progress Center for Policies con sede a Londra. Altrettanto sconcertante il tentativo di Mustafa Al-Miqda di giustificare con “la situazione economica” la pratica di esporre i propri figli in prima linea. ommentando questo video, il Ministero degli esteri israeliano ha twittato: “Anziché investire nella creazione di posti di lavoro, sovvenzionano il terrorismo. I bambini palestinesi meritano un futuro, non una tariffa per le violenze”. (Da: palwatch.org, jns.org, 3-4.2.26) Per inviare a israele.net la propria opinione, cliccare sull'indirizzo sottostante http://www.israele.net/scrivi-alla-redazione.htm |
| Condividi sui social network: |
|
![]() |
Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui |