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Corriere della Sera Rassegna Stampa
11.10.2021 Torino, sui diritti accordo tra Lo Russo e Damilano: si va avanti
Cronaca di Giulia Ricci

Testata: Corriere della Sera
Data: 11 ottobre 2021
Pagina: 11
Autore: Giulia Ricci
Titolo: «Diritti gay, Lo Russo e Damilano d'accordo: si va avanti»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 11/10/2021, a pag.11, con il titolo "Diritti gay, Lo Russo e Damilano d'accordo: si va avanti" il commento di Giulia Ricci.

Elezioni 2021, a Torino ballottaggio Lo Russo-Damilano - Piemonte - ANSA.it
Stefano Lo Russo, Paolo Damilano

Omofobia, pride a Roma e a Milano - Rai News

Il nuovo sindaco di Torino indosserà la fascia e celebrerà la prima unione civile del suo mandato. Che sia di centrodestra o di centrosinistra. È la promessa strappata dal coordinamento locale del Pride ai due candidati che si sfideranno al ballottaggio: «Lo farete voi, senza delegare nessuno?». Per l'esponente del Partito democratico Stefano Lo Russo la risposta è semplice: «Lo abbiamo già fatto, andiamo avanti». Tutt'altra cosa per il civico appoggiato dalla Lega e Fdl, Paolo Damilano: «Nessuna preclusione, anzi». Nella sua coalizione anche il Popolo della Famiglia, il cui leader aveva chiesto all'aspirante primo cittadino di smetterla con le unioni gay. Ma lui risponde secco, e ribadisce la propria autonomia dai partiti: «Di fronte a dichiarazioni infelici, in cui mi chiedono se eserciterò o meno le leggi italiane, non c'è molto da aggiungere. 11 consenso ricevuto dalla mia lista civica ha dimostrato con i fatti la nostra indipendenza e forza nel condurre la città». La sua lista «Torino Bellissima» si è posizionata, al primo turno, come prima forza politica, dimostrando a Damilano di dover contare soprattutto sulla propria figura di imprenditore «moderato e liberale». Il rischio, però, è allontanare gli elettori dei partiti. Damilano non esclude nemmeno di andare avanti con la trascrizione dei figli delle coppie omogenitoriali: «Non ho nessuna intenzione di interrompere questa pratica. Auspico che le leggi si pronuncino in merito». La sindaca Chiara Appendi» fu la prima a farlo senza la disposizione di un tribunale. E il primo caso riguardò Chiara Foglietta, la più votata del Pd: «Essendo stato a stretto gomito con lei — sottolinea Lo Russo — e con i tecnici che hanno creato il quadro giuridico perché questo potesse accadere, per me è gioco facile dire che andrò avanti. Non solo: come sindaco proverò a dare una sveglia al Parlamento perché legiferi su questa materia. L'Italia deve allinearsi a quanto la politica ha sviluppato in altri Paesi».

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