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Corriere della Sera Rassegna Stampa
10.10.2021 Roma: Michetti, frase antisemita. Le comunità ebraiche: 'Impresentabile'
Cronaca di Fulvio Fiano

Testata: Corriere della Sera
Data: 10 ottobre 2021
Pagina: 8
Autore: Fulvio Fiano
Titolo: «Michetti, frase antisemita. Insorge la comunità ebraica»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 10/10/2021, a pag.8, con il titolo "Michetti, frase antisemita. Insorge la comunità ebraica" il commento di Fulvio Fiano.

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Enrico Michetti

Nel giorno in cui incassa la disponibilità di Guido Bertolaso ad affiancarlo nel caso dovesse prevalere nella corsa al Campidoglio, il candidato del centrodestra Enrico Michetti viene travolto da una polemica sulla Shoah, nata da un suo articolo dell'anno scorso e recuperato da Il Manifesto sul sito di Radio Radio, l'emittente dove l'avvocato amministrativista si è messo in luce, guadagnandosi la candidatura e l'appellativo di «tribuno». «Ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell'orrenda persecuzione — scriveva Michetti — . Massimo rispetto per chi è stato trucidato da barbari assassini ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta?». L'articolo, intitolato «Buonisti per caso o per interesse?», proseguiva così: «Forse perché non possedevano banche, forse perché non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta, forse perché si doveva nascondere qualche scomoda compromissione? Fare ciniche ed opportunistiche distinzioni è ignobile e vergognoso». «Vergognose sono le sue frasi», lo attacca Alessandro Onorato, coordinatore della lista civica per Gualtieri. «La destra ha candidato un antisemita», rincara Andrea Romano del Pd. Molto critico anche Carlo Calenda, nel cui elettorato il centrodestra romano spera di trovare i voti per prevalere al secondo turno: «Questo "articolo" è molto più grave del programma inesistente. Ripetere i luoghi comuni dell'antisemitismo non è tollerabile».

Durissima la presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni: «ll pensiero che le nostre istituzioni cittadine siano guidate da persone il cui pensiero è intriso di pregiudizi fa tremare. Cultura del dialogo ed educazione alla memoria di ciò che fu il fascismo siano punti cardine alla base anche delle scelte elettorali”. Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d'Italia, parla di «accuse strumentali da parte della sinistra, che ha paura di perdere». Proprio ieri, in una intervista al Corriere della Sera, la leader di Fdl, Giorgia Meloni, che ha voluto Michetti per la corsa a sindaco, diceva: «Nel nostro dna non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite. I nostalgici del fascismo sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato». In serata, la replica di Michetti: «La Shoah è stata unica nella sua disumanità, il punto più basso della storia. Ci vuole la massima vigilanza e unità di tutti contro ogni forma di antisemitismo affinché quello che è accaduto non si ripeta mai più. Ricordare altre tragedie della storia non aggiunge o toglie nulla all'Olocausto che rappresenta un unicum». La giornata elettorale dell'avvocato era cominciata con una visita al Ponte di Ferro andato a fuoco una settimana fa e dove il 7 aprile 1944 i nazifascisti uccisero dieci donne. A loro Michetti vorrebbe intitolare delle strade e dedicare degli eventi. E nelle ore in cui impazza il totonomine per le squadre degli aspiranti sindaco, l'avvocato ha annunciato di voler proporre Guido Bertolaso, l'ex capo della Protezione civile «il miglior tecnico che abbiamo in Italia» come commissario per i rifiuti e al Giubileo 2025. Entusiasta l'adesione di Bertolaso: «Se Michetti dovesse vincere e se il presidente del Consiglio riterrà opportuno che io debba lavorare per la mia città, non mi tirerei certo indietro. Michetti è romano de' Roma e lavorerei gratis giorno e notte. Se vince Gualtieri nomineranno qualcuno come Arcuai...». Entusiasmo ricambiato da Michetti: «Grazie Guido, insieme risolleveremo Roma».

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