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Riprendiamo da LIBERO di oggi, 03/10/2024, a pag. 1/11, con il titolo "Khamenei prova con la xenofobia: Tutta colpa di Usa ed Europa" l'analisi di Maurizio Stefanini.
«L’Iran ha fatto un grosso errore stasera e ne pagherà le conseguenze», ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu al gabinetto di sicurezza dopo l’attacco dei missili. E il sito statunitense di news Axios ipotizza che la rappresaglia potrebbe abbattersi sulle raffinerie iraniane. «Abbiamo usato solo una parte del nostro potere», ha commentato su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, dichiarando che «questa azione è stata in difesa degli interessi e dei cittadini dell’Iran. Per far sapere a Netanyahu che l’Iran non è belligerante, ma si oppone fermamente a qualsiasi minaccia». «Non entrate in conflitto con l'Iran». «L’Iran interrompe la sua operazione, ma se Israele intraprende nuove azioni, la nostra risposta sarà più potente», ha ulteriormente puntualizzato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. «Ora, i sostenitori di Israele hanno la responsabilità di fermare il regime, invece di perpetrare stupide interferenze». «Siamo stati capaci di distruggere Tel Aviv e Haifa durante i nostri attacchi missilistici di ieri, ma se il regime israeliano commette un errore, potremmo cambiare idea e ridurre Tel Aviv in cenere in una not te». SCAMBI DI ACCUSE «L’aeronautica militare continua a operare a pieno regime e stanotte continueremo a colpire con forza in Medio Oriente come facciamo da un anno», ha contro-risposto il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari. «Se il regime sionista, che è impazzito, non è controllato dai suoi sostenitori americani ed europei e vuole continuare questi crimini o agire contro la nostra sovranità e integrità territoriale, un'operazione come quella di ieri sera sarà ripetuta con maggiore intensità e tutte le infrastrutture del regime saranno prese di mira», ha contro-controrisposto il capo di Stato maggiore dell'esercito di Teheran, generale Mohammad Bagheri. Secondo Israele i missili lanciati sono stati 180; secondo i media iraniani 200. LA PREGHIERA Il leader iraniano guiderà venerdì una preghiera collettiva all'Università di Teheran, cosa che non faceva dal 2020 dopo la morte di Qassem Soleimani, ex generale a capo della Forza Quds delle Guardie rivoluzionarie iraniane, fu ucciso da un drone Usa all’aeroporto di Bagdad. Dopo l'attacco, l'Iran ha avvertito i Paesi della regione che considererà «nemici» coloro che cederanno il proprio spazio aereo a Israele per possibili ritorsioni dopo l'attacco missilistico di ieri sera e ha chiesto agli Stati Uniti e agli altri paesi della regione di non interferire. SCONTRO A TEHERAN Ma allo stesso tempo Araghchi, ha avuto colloqui mercoledì con i suoi omologhi di Regno Unito, Francia e Germania per cercare di allentare la crescente tensione.
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