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Riprendiamo da LIBERO di oggi, 12/07/2024, a pag. 15, con il titolo "Da domenica, 2000 ebrei francesi hanno chiesto di lasciare il paese", l'analisi di Amedeo Ardenza. Che cosa accomuna ebrei e italiani più di altri popoli? Ciascuno ha la propria diaspora, con comunità quasi in ogni angolo del globo. Una diaspora antichissima per il popolo ebraico, disperso per la prima volta nel 597 a.C. LA PAURA Lo spiega con chiarezza il rapporto pubblicato ieri dall’Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea (FRA) sulle esperienze e le percezioni dell'antisemitismo degli ebrei. Lo studio è frutto di un sondaggio su 8.000 ebrei di età superiore ai 16 anni, condotto prima del pogrom antiebraico scatenato da Hamas lo “ scorso 7 ottobre, ma include anche informazioni fornite da organizzazioni ebraiche dopo quel “sabato nero”. La FRA ha scoperto che gli ebrei hanno sperimentato più incidenti antisemiti dall'ottobre 2023, con alcune organizzazioni che hanno riportato un aumento di oltre il 400%. MEGLIO LA GUERRA Non è dunque un caso ma, anzi, una conferma empirica quanto scrive Rachel Binhas sulla rivista francese Marianne: ossia che nei pochi giorni dal secondo turno delle legislative in Francia del 7 luglio a oggi, duemila ebrei francesi avrebbero presentato domanda per fare l’aliyah, ossia andare a vivere in Israele. Lasciandosi alle spalle un Paese fra i più solidi e sviluppati al mondo per atterrare in una realtà piccola, litigiosa, instabile, ma soprattutto in guerra aperta con Hamas al sud e impegnato in una guerra non dichiarata con Hezbollah al nord. Chi glielo fa fare agli ebrei francesi? I dati parlano da soli: «In Francia», scrive Binhas, «secondo un rapporto della Commissione nazionale per i diritti dell’uomo (Cncdh) gli atti antisemiti sono aumentati del 284% nel 2023, passando da 436 a 1.676». Numeri che fanno tremare i polsi agli ebrei d’Oltralpe: se l’affermazione al primo turno del Rassemblement National di Marine Le Pen ricorda ad alcuni il poco raccomandabile Front National di suo padre, Jean-Marie Le Pen, la vittoria al secondo turno del Nuovo Fronte Popolare con un Jean-Luc Mélenchon in odore di antisemitismo circondato da collaboratori ferocemente antisraeliani ha fatto rompere gli indugi a tanti ebrei di Francia. Meglio minacciati da Hamas ma protetti da Israele che vivere in un Paese dove un partito antisemita può vincere le elezioni. Per inviare a Libero la propria opinione, telefonare: 02/99966200, oppure cliccare sulla e-mail sottostante lettere@liberoquotidiano.it |
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