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Informazione Corretta Rassegna Stampa
02.06.2023 Morta, dopo 22 anni, l'ultima vittima di Ahlam Tamimi, la terrorista di Sbarro
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 02 giugno 2023
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Morta, dopo 22 anni, l'ultima vittima di Ahlan Tamimi, la terrorista di Sbarro»
Morta, dopo 22 anni, l'ultima vittima di Ahlam Tamimi, la terrorista di Sbarro
Commento di Deborah Fait

A destra: Ahlam Tamimi

Chana Nachenberg aveva 31 anni e stava gustando una pizza alla pizzeria Sbarro a Gerusalemme insieme alla sua bambina di 2 anni. Improvvisamente la bomba. Qualche secondo di assoluto silenzio. Poi le urla dei feriti (130) e le sirene delle ambulanze e della polizia. Due palestinesi avevano fatto saltare in aria la pizzeria di King George street, il 9 agosto del 2001, alle 14.00, ora di punta. Le vittime furono 15 tra cui 7 bambini e una donna incinta. Ricordiamo i loro nomi:
- Giora Balash, 60 anni, del Brasile
– Zvika Golombek, 26 anni, di Carmiel
– Shoshana Yehudit Greenbaum, 31 anni, dagli Stati Uniti D’America
– Thehila Maoz, 18 anni, di Gerusalemme
– Frieda Mendelsohn, 62 anni, di Gerusalemme
– Michal Raziel, 16 anni, di Gerusalemme
– Malka Roth, 15 anni, di Gerusalemme
– Mordechai Schijveschuurder, 43 anni, di Neria
– Tzira Schijveschuurder, 41 anni, di Neria
– Ra’aya Schijveschuurder, 14 anni, di Neria
– Avraham Yitzhack Schijveschuurder, 4 anni, di Neria
– Hemda Schijveschuurder, 2 anni, di Neria
– Lily Shimashvili, 33 anni, di Gerusalemme
– Tamara Shimashvili, 8 anni, di Gerusalemme
– Yocheved Shoshan, 10 anni, di Gerusalemme

Miriam Shoshan, 15 anni, rimase gravemente ferita con più di 60 chiodi in corpo. Chana Nachenberg fu ricoverata in stato vegetativo e lo è stata per 22 anni. È morta ieri. Adesso veniamo alle belve assassine. Lui era Izz-al-Din Shubehil e la sua complice era Ahlan Tamimi, della nota famiglia ideatrice del famoso Pallywood di cui faceva parte importante anche la sua nipotina, la bionda Ahed Tamimi, ex bimbetta che si divertiva a dare calci ai soldati israeliani. Ahed, quella che nei primi anni 2000, col fratellino e il padre, organizzava incontri per mostrare falsi maltrattamenti ai giornalisti internazionali, affamati di qualsiasi notizia pur di demonizzare Israele. Esibivano al mondo indignato, complici i media, false braccia ingessate il cui gesso era un giorno sul braccio destro e un altro giorno casualmente su quello sinistro dello stesso bambino. Innocenti distrazioni cui l’opinione pubblica credeva incondizionatamente maledicendo Israele mentre la ricca famiglia Tamimi rideva soddisfatta. Ahlan, l’ assassina di Sbarro, è ancora oggi una dei “most wanted terrorists” dell’FBI ( Chana Nachenberg era cittadina americana) sulla cui testa pesano 5 milioni di dollari. Non la prenderanno mai perché la Giordania, paese in cui è fuggita, accolta come un’eroina, rifiuta l’estradizione. Era stata liberata da Israele pur di riavere vivo Gilad Shalit, rapito da Hamas e tenuto prigioniero in un buco per 5 anni.

22 Years Later: Woman Injured In Sbarro Terrorist Attack Succumbs To  Injuries | Matzav.com

Storia complicata eh? All’epoca dell’attentato Ahlan, 20 anni e un’immensa ferocia nell’animo, arrivò da Sbarro fingendosi una turista ebrea, segnalò il luogo prescelto al suo complice kamikaze e rimase in attesa, allontanandosi per non essere coinvolta. In seguito dichiarò: “ Poi, quando ho preso l’autobus, i palestinesi intorno alla Porta di Damasco [a Gerusalemme] erano tutti sorridenti. Si potrebbe dire che tutti erano felici. Quando sono salita sull’autobus, nessuno sapeva che ero stata io ad aver condotto [il kamikaze al bersaglio] … Mi sentivo molto strana, perché avevo lasciato indietro [il il kamikaze] ‘Izz Al-Din, ma dentro il bus, tutti si stavano congratulando l’un l’altro. Non si conoscevano nemmeno tra di loro, eppure si scambiavano saluti e complimenti .… “ Quando sentì la notizia che, secondo la stima iniziale, solo tre persone erano rimaste uccise dichiarò: “Ammetto che ero un po’ delusa, perché speravo in un numero più alto. … Due minuti dopo, hanno detto alla radio che il numero era salito. Ho voluto nascondere il mio sorriso, ma proprio non ci sono riuscita. Allah sia lodato, è stato fantastico. Poiché il numero dei morti continuava ad aumentare, i passeggeri applaudivano.” Non solo lei era felice del risultato dell’attacco ma tutti i passeggeri dell’autobus palestinese festeggiavano. Alcuni giorni dopo l’attentato, gli studenti palestinesi di Nablus, realizzarono una mostra del “terrorismo” la cui attrazione era proprio una riproduzione della Pizzeria Sbarro con tanto di mobili e piatti sporchi di finto sangue e pezzi di corpi umani in polistirolo.

Questi sono i palestinesi di cui è innamorato tutto il mondo, feroci, sadici e sanguinari . Non ricordo nessun rigurgito di indignazione per l’attentato, ricordo invece che in quel periodo incominciavano ad arrivare le prime barche dei “pacifisti” che portavano Vauro and company, urlanti “Free Palestine”. Il periodo della seconda intifada è stato tragico sia per il grande numero dei morti civili israeliani, più di 1200, sia per l’odio scatenatosi nel mondo contro di noi che subivamo e solidarietà per chi ci massacrava. Ieri è morta, dopo 22 anni di vita vegetativa e di dolore della famiglia, l’ultima vittima di Sbarro, quasi a voler ricordare al mondo, che se ne frega, quello che è accaduto. In Israele il terrorismo continua a colpire quotidianamente, con la stessa ferocia e tra il solito silenzio del mondo.

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Deborah Fait

"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


takinut@gmail.com

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