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Informazione Corretta Rassegna Stampa
02.01.2023 Deborah Fait risponde ai lettori
Gesù ebreo

Testata: Informazione Corretta
Data: 02 gennaio 2023
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Gesù ebreo»

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Gentile Deborah, Tutto giusto. Fuorché il fatto archeologicamente e storicamente provato che Nazaret al tempo di Gesù ancora non esisteva. Sarebbe sorta qualche decennio dopo la sua morte a seguito della distruzione Yafo, una cittadina fortificata a sud dell’attuale Nazaret, conquistata da Vespasiano nel corso della prima insurrezione giudaica. Inoltre, Maria abitava a Gerusalemme e Giuseppe a Betlemme. Si stabilì con la famiglia a nord solo dopo la morte di Erode il grande e per evitare di sottostare alla giurisdizione del figlio Erode Archelao nel villaggio di Betlemme per no suscitare interrogativi sul bambino. Grazie. Un cordiale Shalom Maurizio Del Maschio

 Gentile Maurizio, Secondo alcune fonti Nazareth risale all’età del bronzo e si trattava naturalmente di un villaggio piccolissimo fatto di casupole e grotte che sorgeva nei dintorni di Sefforis, l’odierna Zippori. Maria, Myriam, ha vissuto con i genitori a Gerusalemme fino a tre anni quando è stata affidata al Sommo sacerdote del Tempio, suo zio, Issachar e là rimase fino a 14 anni. Essendo storia antichissima chiunque può interpretarla come vuole. Oltre ai Vangeli vi sono quelli apocrifi che raccontano che sia stato proprio il Somma sacerdote a trovare marito alla quattordicenne Myriam ordinando a tutti i celibi della casa di Davide di presentarsi al Tempio. La storia si intreccia con la leggenda, come sempre. Un cordiale shalom e buon anno

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Gent.ma Deborah, ho visto anch'io lo spettacolo dei 3 "tenorini" a Gerusalemme e aspettavo un suo comento che è arrivato stamattina. Sottoscrivo parola per parola il suo articolo ma aggiungerei una domanda : quale altro paese al mondo avrebbe accettato una simile umiliazione? speriamo che questa mancanza di dignità sparisca con il nuovo governo. Auguri per il nuovo anno. Ilan

 Gentile Ilan, Non parlerei di umiliazione, piuttosto di democrazia, cioè accettare di buon grado che i cristiani di Gerusalemme avessero la loro serata “speciale” con i famosi e deludenti “tenorini”. Nel periodo natalizio la municipalità di Gerusalemme distribuisce gratuitamente a tutte le famiglie cristiane alberi di Natale. È una bella tradizione che purtroppo non tutti apprezzano come dovrebbero. Nel caso specifico del concerto di cui si parla, la dignità non l’ha persa Israele ma chi si è comportato come se Israele non esistesse. Un cordiale shalom e buon anno

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Buonasera Deborah, già è molto complicato per il Papa riconoscere la figura storica di Gesù, figlio di un falegname di nome di Giuseppe e di una giovane istruita, di nome Miriam. Già troppo complicato, perché vorrebbe dire riconoscere che Gesù è un ebreo, dalla nascita alla morte, ucciso per mano dei Romani. Questa è Storia, il resto sono orpelli! Buona sera, Lara Zinci.

 Gentile Lara, Purtroppo è vero quanto scrive. La Chiesa prima ci ha perseguitati in nome di Gesù e adesso arriva a negare la sua ebraicità. Fa parte del disegno di pretendere che il cristianesimo sia l’unica vera religione e quale migliore risultato se non far diventare Gesù cristiano o, addirittura, arabo-palestinese. Il Gesù ebreo ha dato sempre molto fastidio e sono 2000 anni che tentano di far dimenticare le sue vere origini. Un cordiale shalom e buon anno

takinut3@gmail.com

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