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Noa e Israele 09/06/2023

Noa | Kino Music Srl
Noa

Gent.ma Deborah Il giorno di sabato scorso è stato pieno di dolore per Israele. Un poliziotto egiziano ha attraversato il confine e dopo aver letto il corano ha ucciso tre soldati israeliani ,una ragazza di 19 anni, quasi bambina e due soldati di 20 anni. L’Egitto ha firmato un trattato di pace con lo stato ebraico 45 anni fa. Per la pace Israele ha restituito tutti i territori conquistati nella guerra dei 6 giorni. Quindi questi tre soldati non erano occupanti ma la loro colpa era di essere ebrei. In seguito il ministro di difesa egiziano ha chiesto al suo omologo israeliano di fare le condoglianze per tutti i morti ,anche per il terrorista! Era un giorno di lutto. Purtroppo nella medesima sera c'erano 150000 manifestanti contro la riforma giudiziaria. Lunedi mattina sulla 7 ,la trasmissione "aria che tira" Mirta Merlino ha intervistato la cantante Israeliana Noa. La cantante non ha fatto cenno alla carneficina di sabato ma invece ha elogiato i manifestanti per la loro lotta contro la dittatura e a favore del popolo palestinese! Non ho parole!

Ilan Bension

 Gentile Ilan,
 L’intervista a Noa (Achinoam Nini) è la conferma del suo modo di ragionare capovolto. Come molte persone di sinistra, non solo israeliane, lei sta dalla parte dei carnefici contro le vittime. Nel nostro caso difende da sempre i terroristi e non è capace di pronunciare nemmeno una parola di pietà per le nostre vittime, per tre ragazzi giovanissimi che hanno dato la vita per la difesa del paese dove anche lei e i suoi figli vivono. Noah non è nuova a questo tipo di vergogna, fa parte di quelli si riempiono la pancia della parola pace sapendo che il nemico non aspetta altro che la nostra morte. Dire che in Israele si respira un clima di odio significa mentire spudoratamente, parlare dei bambini palestinesi uccisi (perché messi dagli adulti nella condizione di essere colpiti) e non nominare nemmeno lontanamente i bambini ebrei ammazzati apposta dai terroristi arabi è sintomo di confusione mentale. Essere artisti (e lei lo è, ha una bellissima voce e scrive bella musica) non significa anche avere cervello. Noa ne è la dimostrazione. “Salvare Israele dalla dittatura” ha detto “dobbiamo parlare del futuro del popolo palestinese”. Israele è una splendida democrazia e se è stato eletto qualche ministro non del tutto kasher questo è accaduto a causa della paura della popolazione che vedeva la sinistra pronta a sacrificare Israele per avere in cambio non la pace, bensì la nostra distruzione. Inoltre il futuro del popolo palestinese è nelle mani dei palestinesi stessi che non vogliono migliorare la situazione miserabile in cui vivono. Se rinunciassero al terrorismo, sarebbero già uno Stato ma preferiscono odiare e mandare a morire i loro figli pur di ammazzare qualche ebreo. Noa completa la lista degli ebrei nemici di Israele. Lei dice di amare il proprio paese ma lo darebbe senza problemi agli arabi e questa è follia pura, è avere il cervello diviso in due, è dicotomia. Per quanto assurdo possa sembrare, Noa, dopo tanto sforzo per apparire “paladina della pace”, è odiata, fischiata e minacciata proprio dai propal che vedono in lei nient’altro che un’ebrea. È stata fischiata a Napoli, è stata minacciata dagli antisemiti filopalestinesi, è stata definita “merda sionista”. Questo però non la fa desistere dal criticare Israele sempre e soprattutto quando va all’estero. Come tutti gli “ebrei di corte”, quelli pronti a tradire per risultare simpatici ai “gentili”, non capisce che non c’è persona peggiore di quella che attacca il proprio paese quando questo è travolto dal terrorismo e dai massacri di bambini, giovani soldati e famiglie intere. Un cordiale shalom

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