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Eitan tra Israele e Italia 26/10/2021


La famiglia Biran. L'unico sopravvissuto alla tragedia della funivia è Eitan, di 6 anni

povero Eitan, avrebbe avuto la possibilità di vivere nel suo bellissimo paese, Israele, e invece gli toccherà crescere in questa povera Italia, i cui malanni noi tutti conosciamo fin troppo bene. spero che alla maggiore età possa fare aliyah, nonostante la zia farà di tutto per fargli dimenticare le sue origini. Shalom

Luigi

Gentile Luigi, Ha ragione, anch'io sono molto addolorata per la decisione dei giudici israeliani. Eitan, come ho scritto nel mio articolo, appartiene a Israele. L'Italia è stata una scelta di studi per i genitori, come poteva essere un qualsiasi altro paese. Auguriamoci che possa tornare presto, almeno in visita alla sua famiglia, e quando potrà decidere da solo, ritornare. Non dovrà fare l'aliyah perché Eitan è israeliano con tanto di passaporto, dovrà solo salire su un aereo e tornare a casa. Un cordiale shalom

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Sono stato sempre compreso dalle ragioni israeliane, specie da quel giugno '67 quando il mio mentore, Aldo Garosci, titolava sull' Avanti! "Uomini liberi, per Israele"; ma quella foto sull'articolo di ieri con Hitler accostato a papa Pacelli (benedicente!) mi pare francamente, oltre che provocatoria, stonata e fuorviante. Cordialmente Riccardo Brondolo

Gentile Riccardo, purtroppo, Papa Pacelli è stato un protagonista silenzioso della razzia degli ebrei romani. Sappiamo che la Santa sede era quotidianamente in contatto con gli occupanti nazisti, quindi, sapeva quello che stava accadendo. Forse non avrà benedetto Hitler ma non mi risulta che lo abbia maledetto o rinnegato come cristiano. Il silenzio di Pio XII sulla Shoah resterà per sempre una pagina nera della Chiesa. Un cordiale shalom

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Mi sono chiesta se non fosse opportuno segnalare al prof Barbero studi archeologici su Gerusalemme e Israele in generale, per ampliare le informazioni a cui fa riferimento. Mi permetto di suggerire al prof. Barbero l'"Atlante di Gerusalemme" del Prof. Dan Bahat, il link del sito web di "Israel Antiquity Authority" da cui trarre spunto per un successivo e ulteriore approfondimento a cui un ricercatore non può certo sottrarsi. In aggiunta o alternativa, perché non chiedere al prof. Barbero di fornire le fonti da cui ha tratto le affermazion espresse nella conferenza? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

Tina Cappellini

Gentile Tina, credo che il prof Barbero sia talmente preso di sé, talmente borioso, da non prendere in considerazione nessun consiglio sulle falsità da lui sciorinate durante la conferenza su Israele. Credo sappia perfettamente tutta la verità sulla storia di Israele ma che il suo antisemitismo gli impedisca di ammetterlo, quindi di correggersi e chiedere scusa. Io sono sicura che lui conosca molto bene Dan Bahat e la serietà dei suoi studi. Serietà di cui, purtroppo, Barbero è carente. Un cordiale shalom

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