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Salvini e Israele 25/09/2020
Capita spesso di leggere o di ascoltare accuse di antisemitismo rivolte ai cosiddetti "sovranisti", identificati in massima parte, per quanto riguarda l'Italia, nel partito della Lega e nel suo leader, Matteo Salvini. La cosa mi lascia francamente perplesso perchè se c'è oggi nel nostro Paese ma non solo, anche in Europa, un partito che parteggia apertamente e appassionatamente per Israele e il mondo ebraico, quello è proprio la Lega. Non diversa, mi sembra, la posizione dei vari Kurtz, Orban e dei Paesi dell'Est Europa. Il nostro Salvini, quando viene intervistato, ci mettere in bella mostra sullo sfondo il candelabro con le sette braccia e la sua foto in cui, tutto sorridente, stringe la mano al premier israeliano Netanhyau. E' opportuno, quindi, rivedere certe categorie mentali ereditate dal passato per cui essere di destra significava coltivare nostalgie di posizioni sicuramente antisemite. Il sovranismo europeo (e americano) è sicuramente il migliore amico di Israele e del mondo ebraico oggi sulla piazza e uno sforzo mentale per capire questa novità non sarebbe fuori luogo. E' evidente che questo invito va rivolto ad una certa platea di lettori e non certamente a Lei, Signora Fait, che su questo tema si è già espressa in maniera più che chiara. Un cordiale saluto.

Alessandro Bortolami

Gentile Alessandro,
Lei ha perfettamente ragione, Salvini è un grande amico di Israele e lo ha dimostrato più volte. Se lei si riferisce agli ebrei di sinistra che lo accusano di antisemitismo è purtroppo verità. Vede, gli ebrei di sinistra, essendo italiani, la pensano esattamente come il resto del popolo della sinistra e odiano Salvini, Orban, Kurtz e soprattutto Trump. Il termine sovranismo ha sostituito il nazionalismo, che forse era meno politicamente corretto, ma io non capisco cosa trovino di tanto vergognoso nell'amare il proprio paese e nel difenderlo, come fa Israele dai nemici che vogliono distruggerlo, e come fanno anche i sovranisti europei che vogliono difendere l'Europa e la sua millenaria cultura dall'invasione islamica. Come lei scrive, sarebbe ora che molti ebrei si rendano conto che, se amano Israele, la sinistra è il nemico da cui guardarsi. Io però sono pessimista, non capiranno mai. Ancora oggi "destra", per loro significa "fascismo" e non sono in grado di uscire da questa gabbia assurda e antistorica.
Un cordiale shalom

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