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Libri & Recensioni
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Yuri Slezkine, Il secolo ebraico 30/05/2011

Il secolo ebraico                                              Yuri Slezkine
Traduzione di Filippo Verzotto
Neri Pozza                                                          Euro 20

L' Età moderna è l' Età ebraica, e il XX secolo in particolare, è il Secolo ebraico. La tesi di Yuri Slezkine, uno storico ebreo nato in Russia ma poi stabilito in America, è perentoria, perché, argomenta con eruditissimi fuochi d' artificio, la modernità è il regno degli urbanizzati, mobili, colti, eloquenti, flessibili, «detto altrimenti, ebrei». Da un lato dunque, rifacendosi ai simboli della mitologia greca, il ' 900 ha visto i successi dei mercuriali, i protetti di Mercurio, coloro che vivono del proprio ingegno, dall' altro il declino degli apollinei, coloro che sono legati alla stanzialità. È negli ebrei e nel loro stretto rapporto con il comunismo sovietico e il capitalismo americano, che Slezkine trova la quintessenza delle tendenze novecentesche: l' essersi fatti nazione e patria con Israele, lo trova invece un fatto quasi regressivo. Ipotesi ardite e controverse le sue, poggiate a volte su categorie non condivisibili, come quest' ultima, o quella che vede la polizia segreta sovietica totalmente in mano ebraiche, o l' altra, che generalizza l' impulso ebraico a lasciare gli shtetl al di là dei pogrom e delle persecuzioni. Ma il libro è pieno di riferimenti dottissimi e suggestivi. –

Susanna Nirenstein
R2 Cult La repubblica


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