Riduci       Ingrandisci
Clicca qui per stampare

 
Diego Gabutti
Corsivi controluce in salsa IC
<< torna all'indice della rubrica
Periscopio 21/02/2023
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 21/02/2023, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

Pandora Papers, Volodymyr Zelensky presidente dell'Ucraina. Società anonime  per la compravendita di film e show tv - L'Espresso
Volodymyr Zelensky

Non escludo che la prossima generazione di russi possa esserci grata per la nostra vittoria: le risparmieremo conflitti futuri. Volodymyr Zelensky 1 (Lorenzo Cremonesi, Corriere).

Silvio Berlusconi inaugura a Milano la nuova sede regionale di Forza Italia. Tanti i parlamentari e i consiglieri locali. Presenti anche i capigruppo di Camera e Senato. La nuova sede si presenta addobbata ad hoc con molte foto del Cavaliere, alcune insieme [...] al vecchio amico Vladimir Putin. Lattanzi e Alberti, repubblica.it.

Sì, ho sentito le dichiarazioni di Berlusconi. Non lo conosco personalmente. Ma forse anche noi dovremmo mandargli qualcosa [come ha fatto Putin. So che] gli piace la vodka? Ne abbiamo di ottima qualità in Ucraina e se crede gliela regaliamo. Volodymyr Zelensky 2 (Lorenzo Cremonesi, Corriere).

Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che faccia una scempiaggine, la fa. Indro Montanelli.

Putin l’ho visto da vicino molte volte. [...] Ho assistito all’armonia tra lui e Berlusconi. Filoccidentale? Sì, Putin lo era certamente. Non dimentichiamo, d’altra parte, che sono gli architetti italiani ad aver costruito San Pietroburgo. Al Bano (Giulia Cazzaniga, La Verità).

Non è pathos, non sto dicendo che noi siamo come i trecento spartani e che dietro di noi c’è il deserto. Non è mito né leggenda, questa è la vita reale. E nella vita reale confiniamo con la Russia. E la Russia ha un leader che vuole restaurare l’Unione sovietica. Volodymyr Zelensky 3 (Maurizio Molinari, Repubblica).

La guerra di Putin fa saltare gli ultimi tabù. Anche Germania e Giappone si riarmano. Titolo della Stampa.

L’Occidente può smettere di aiutarci e il nostro Paese non esisterà più, sarà distrutto. Ma alla fine, secondo voi, gli occupanti riusciranno a renderlo come la Russia? Impossibile. Gli ucraini odiano la politica di Putin e lui non può farci niente. Volodymyr Zelensky 4 (Maurizio Molinari, Repubblica).

Buona parte del giornalismo italiano in Ucraina è embedded in una sola parte del fronte. Abbiamo una versione, di cui non mettiamo in dubbio la veridicità, ma è il racconto di una sola faccia della luna. Fatta salva la scelta di stare sempre con le vittime [il nostro] giornalismo si è arruolato e ha scelto una parte, dimenticando che ci sono le ragioni e i torti. Toni Capuozzo (Antonio Di Francesco, La Verità).

Almeno otto giornalisti italiani [...] sarebbero accusati dai servizi segreti ucraini d’essere vicini ai russi e addirittura sospettati di collaborazionismo col regime di Mosca. Tra loro due collaboratori del Fatto, costretti a tornare in hotel a Kiev dopo aver dovuto abbandonare il fronte di Kramatorsk. Vincenzo Bisbiglia, il Fatto.

Bisogna superare il muro di disinformazione che la Russia ha costruito per molti anni. La loro disinformazione arriva all’ora del breakfast. È la loro politica. Volodymyr Zelensky 5 (Maurizio Molinari, Repubblica).

Se solo il 51% [degl’italiani] è contro Putin, non significa che il 49% sia a suo favore. È sempre così: in ogni società c’è un’enorme percentuale di persone a cui semplicemente «non importa». [A noi] è difficile comprendere questo disinteresse. [...] Qui in Ucraina siamo come gli italiani, infatti. Mangiamo lo stesso pane, abbiamo gli stessi valori, vogliamo anche noi vivere in pace con i nostri figli. Se qualcuno ti entra in casa e cerca di ucciderti puoi rimanere neutrale? Voglio dire agli italiani per cosa stiamo combattendo: per sopravvivere. Volodymyr Zelensky 6 (Maurizio Molinari, Repubblica).

Meloni pronta ad aprire sui caccia. Roma potrebbe fornire all’Ucraina 5 aerei da guerra tra Tornado e Amx. Spunta l’idea di ospitare la conferenza internazionale per la ricostruzione. Titolo di Repubblica.

Io sono Giorgia. Il libro è stato esposto a testa in giù [in una libreria di Padova]. Il tempo.

Gli attivabili del reddito di cittadinanza sono circa 600mila. Riceveranno l'assegno per altri cinque mesi, dunque fino a luglio, dopodiché è previsto lo stop alle erogazioni. Così stabilisce la legge di Bilancio. Giulia Venezia, il Messaggero.

Prima la decisione di non rinnovare il taglio delle accise sui carburanti. Adesso quella di bloccare la cessione del credito e lo sconto in fattura dei bonus fiscali sulle ristrutturazioni edilizie. In entrambi i casi, proteste da parte delle associazioni di categoria, denunce di incoerenza ad opera delle opposizioni, l'accusa di mettere in ginocchio l'economia del Paese. Ma perché Giorgia Meloni, a costo di forzare la mano ai suoi alleati al governo, ha voluto misure all'apparenza tanto controverse? [...] Da un lato c’è il suo bisogno di legittimarsi in Europa. [...] Dall'altro un brusco bagno di realtà: con i conti pubblici italiani in sofferenza [...] non ha potuto fare altro che procedere a dolorosi contenimenti di spesa, a costo di contraddire le promese del passato e di scontentare molti segmenti sociali. Alessandro Campi, il Messaggero.

Superbonus. Conte e Pd all'attacco: «Si rimangia tutto, un danno ai meno abbienti». Il fattoquotidiano.it.

Mancandogli qualcosa / per essere un artista / pensò bene d’iscriversi / al partito comunista. Dino Risi, Versetti sardonici.

Berlusconi il moderato, la colonna del Ppe, il governista, il garantista ad oltranza, quello del «c'è sempre un giudizio superiore da aspettare» (la Corte Europea, il tribunale per i diritti dell'uomo, Domineddio) prima di pronunciare la parola «dimissioni», ha cambiato look e nell'arco di pochi giorni si è fatto giustizialista verso i condannati, critico verso i Popolari europei, antigovernista sul Superbonus, barricadero persino con l'amico americano accusato di non essersi comprato la pace in Ucraina con «sei-sette-ottomila miliardi di dollari». Flavia Perina, La Stampa.

Si può anche credere alle promesse dei politici. L’importante è che non ci credano loro. Roberto Gervaso.

Immagine correlata
Diego Gabutti



Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui