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Diego Gabutti
Corsivi controluce in salsa IC
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Periscopio 19/08/2022
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 19/08/2022, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

La letteratura come antidoto: intervista a Azar Nafisi | minima&moralia
Azar Nafisi

L’ayatollah Khomeini ci ripeteva in continuazione che ora la nostra patria era l’Islam, non più l’Iran, e che i confini dell’Islam si allargavano a tutto il vasto mondo. Azar Nafisi, Le cose che non ho detto.

Proviamo a immaginare per un attimo se, non dico il Papa, ma un sacerdote cattolico ordinasse di uccidere uno scrittore per la propria opera; verrebbe giù il mondo, e giustamente. Per l’Islam non ci si indigna alla stessa maniera. (Ciò non toglie che le parole con cui sembrò giustificare l’attacco a Charlie Hebdo – «se uno dice una parolaccia contro la mia mamma gli spetta un pugno, ed è normale» – siano tra le meno felici del pontificato di Francesco). Aldo Cazzullo, CorSera.

Dobbiamo fare in modo che all’autore dei Versi satanici venga assegnata la più alta delle onorificenze. Dobbiamo far sì che, in nome di tutti i suoi e a suo nome, quest’anno, ovvero tra poche settimane, gli sia assegnato il premio Nobel per la letteratura. Non riesco a immaginare, oggi, nessun altro scrittore che abbia l’audacia di meritarlo più di lui. Bernard-Henri Lévy, la Repubblica.

Negli Stati Uniti le lezioni tratte dal Ferragosto afghano del 2021 sono contraddittorie. C’è un lamento umanitario – «abbiamo abbandonato quel popolo, in particolare le donne, alla mercé degli abusi dei talebani» – che ha spazio nei media ma meno nell’opinione pubblica e nella classe dirigente. Questo lamento è poco credibile perché viene spesso dai medesimi soggetti che ancora poco tempo prima denunciavano la presenza militare americana in Afghanistan come un atto di prepotenza. Federico Rampini, CorSera.

L’inesauribile fabbrica dei meme ucraina […] ha trasformato gli attacchi delle truppe di Kiev alle basi russe in immagini da condividere con un click. […] Un video come quello dei bagnanti che scappano dalle spiagge della Crimea mentre alle loro spalle s’innalza una colonna di «cotone» [eufemismo usato dai funzionari russi per non parlare di «esplosioni» e «bombardamenti»] colpisce l’avversario con la stessa efficacia d’un missile Himars. Anna Zafesova, La Stampa.

Per condurre i raid serve una buona intelligence. Gli ucraini hanno la loro, però possono contare anche su quella della Nato. L’Armata del Cremlino, poi, collabora involontariamente. Filmati postati da soldati sul web rivelano posizioni: è accaduto per il comando della Wagner. Un altro video ha rivelato come avessero lasciato montagne di munizioni e grandi concentramenti di mezzi vicino alla linea ferroviaria in una determinata località della Crimea. Qualche giorno dopo è stata colpita. Marinelli e Olimpio, CorSera.

Dalla socialdemocrazia ai treni sempre in orario, dalla nostalgia per il comunismo alla rivoluzione liberale di massa, ormai in politica tutto finisce all’ufficio oggetti smarriti. Dove non capita mai che qualcuno entri a reclamare qualcosa: promesse elettorali dimenticate, programmi di partito mai realizzati, vecchie interviste piene di buoni propositi subito smentite dai fatti, slogan, striscioni, bandiere d’ogni colore perdute. Pierpaolo Albricci, Italia Oggi.

Incentivi, facilitazioni, finanziamenti, dotazioni, fondi, premialità, tassazione agevolata, detrazioni, gratuità, assunzioni, tagli di Iva e cuneo fiscale, esenzioni, defiscalizzazioni, sgravi. Tante parole che si riassumono in due sole: spesa pubblica. [Al voto, al voto!] Alessandro Trocino, CorSera.

«Anti-New World Order» spiega che il problema non sono il fascismo e il comunismo. «Meglio puntare il dito contro lo sporco fascista (o comunista) che denunciare la cupola sionista e massonica che da secoli manovra a piacimento i suoi burattini di destra e di sinistra. In Italia comanda il Deep State attraverso l’Aspen Institute di cui fanno parte sia Letta che la Meloni». Guido Petrangeli, HuffPost.

Non dico affatto che le cospirazioni non avvengono. Al contrario, esse sono tipici fenomeni sociali. Diventano importanti, per esempio, quando giungono al potere persone che credono nella teoria della cospirazione. Karl R. Popper, Contro Marx.

In un hotel alle spalle di piazza San Silvestro, pieno centro di Roma, la coppia che provoca più attacchi al Pd sembra divertirsi. Perfettamente calati nel ruolo di guastatori, [Fratoianni e Bonelli] hanno idee note su Ucraina, Nato e Mario Draghi. «Tanto con il Pd è solo un’alleanza elettorale», ripetono più volte. Simone Canettieri, il Foglio.

Mai potrei sentirmi compagna e complice, mettiamo della Santanché o della stessa Meloni, che pure non posso fare a meno di ammirare per la sua implacabile sicurezza. Natalia Aspesi, la Repubblica.

Stronze come la signora Aspesi. [Della serie giornalismo e dolce stil novo]. Titolo di un articolo di Alessandro Sallusti, Libero.

Le Parlamentarie online consentono a chi ritiene di avere qualcosa da dire e dare di candidarsi saltando il «cursus honorum» ormai ridotto a culi da leccare. [Ancora un esempio di giornalismo stilnovista, ma notare anche la maiuscola di «Parlamentarie»]. Marco Travaglio, il Fatto.

Parlamentarie di famiglia: mogli, mariti e fratelli «d’arte» in corsa per le liste M5s. [Per non parlare dei paracadutati]. Titolo del Tempo.

Berlusconi denuncia da sempre la magistratura politicizzata ma nel suo quasi decennio a Palazzo Chigi non è riuscito a produrre neppure mezza riforma del sistema-Giustizia [se si esclude] una serie di leggi «ad personam» che lo hanno protetto dai processi. […] Garantista con sè stesso, Berlusconi [non lo è stato] con gli italiani. Fabio Martini, La Stampa.

A codesto turbine d’umani eventi, aggiungi i prodigi del cielo e della terra, le minacce della folgore, i presagi del futuro, lieti o tristi, misteriosi o palesi. Mai con più eloquenti segni apparve manifesto che gli dèi non di proteggerci hanno cura ma di punirci. Tacito, Le storie.

«Aiutati che il ciel t’aiuta». Mica è detto. Roberto Gervaso.

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Diego Gabutti

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