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Lettera: Codardi sull'Iran Gentile signora, la ringrazio per il suo apprezzabile, esaustivo, e… finalmente inutile articolo, tanto č spessa e accertabile la codardia, l’ignoranza asinina, la malafede dei destinatari della sua denuncia. Mi obietterā: il silenzio e il disprezzo son cosa peggiore. Io credo che sputare in faccia a certa gente, sia pure in senso figurato sia cosa migliore. Le ragioni sono molte, non voglio noiare lei e nessuno. Con deferenza e ovvia simpatia, Riccardo Brondolo Caro Riccardo, Non č mai inutile scrivere anche, anzi soprattutto, se i destinatari sono dei codardi ignoranti. E' vero che ogni volta uno pensa di dover ricominciare tutto da capo ma bisogna sempre andare avanti. Io sono testarda e anche se a voltemi scoraggio messa davanti alla realtā di tanto odio, poi mi risiedo al computer e continuo a combattere. Pensare che tutto sia inutile farebbe vincere i nostri nemici e non lo possiamo permettere. Un cordiale shalom Deborah Fait |
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