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Storia
I profughi palestinesi
a cura di Raffaele Picciotto
Il primo problema che si pone è quello di dare una definizione precisa di coloro che devono essere considerati profughi, anche per un corretto conteggio degli stessi. Infatti esistono cifre assolutamente contrastanti sul loro numero, come evidenziato dalla seguente tabella:



Fonte Numero profughi

OLP 5 milioni

UNRWA1 3.8 milioni

Ricercatori indipendenti (secondo la definizione UNRWA) Meno di 3.6 milioni

UNHCR2 Meno di 1 milione

Profughi del 1948 ancora in vita secondo la definizione UNRWA 150.000

Profughi del 1948 ancora in vita secondo la definizione UNHCR 40.000



1. UNRWA: United Nations Relief and Works Agency

2. UNHCR: United Nations High Commissioner for the Refugees



L’UNWRA fu istituita nel 1949 dall’Assemblea Generale dell’ONU con il compito specifico e limitato di provvedere al sostentamento ed all’assistenza dei profughi palestinesi. L’UNRWA non ha il compito di risolvere il problema dei profughi e il suo mandato, che è considerato temporaneo, viene rinnovato periodicamente.



L’UNHCR fu istituita nel 1951 dall’Assemblea Generale dell’ONU come l’Agenzia preposta alla soluzione di tutti i problemi relativi ai profughi nel mondo, con la sola eccezione dei profughi palestinesi (in quanto già sotto l’assistenza e protezione di altre agenzie ONU).



Infatti, con la risoluzione 194 dell’ Assemblea Generale, era già stata creata nel 1949 all’uopo un’apposita agenzia, UNCCP (United Nations Conciliation Commission for Palestine) comprendente gli Stati Uniti, la Francia e la Turchia, con il compito di facilitare il rimpatrio, il reinsediamento e la riabilitazione dei profughi palestinesi.



Tuttavia dall’inizio degli anni 50 i fondi furono ridotti e l’UNCCP si occupò fino agli anni 60 esclusivamente di documentare le rivendicazioni di proprietà palestinesi all’interno dello Stato di Israele. Dopo di ciò essa non risulta essere attiva.



Secondo la definizione dell’UNRWA hanno diritto agli aiuti e sono quindi considerati profughi tutti i palestinesi che avevano come normale luogo di residenza la Palestina dal 1 giugno 1946 al 15 maggio 1948 ed i loro coniugi e discendenti.



L’UNRWA include altresì tutti i Palestinesi che ricadono nella definizione precedente anche se vivono in altri paesi Arabi o anche in Europa o America. Sono esclusi tuttavia i 300.000 palestinesi profughi in seguito alla guerra dei 6 giorni.



Ciò fa si che, caso unico al mondo, il numero totale dei profughi registrati dall’UNRWA, continui ad aumentare; inoltre oltre il 95% dei 3.8 milioni di profughi (secondo l’UNRWA) non è nato nel territorio facente attualmente parte dello Stato di Israele.



Il conteggio effettivo (sempre secondo i criteri UNRWA), in realtà è più basso di circa 200.000 unità in quanto spesso i decessi di persone registrate non vengono depennate dai ruoli UNRWA.



Secondo l’Alto Commissariato per i Profughi (UNHCR) sono profughi coloro che rispondono a tutte le condizioni seguenti :

a) sono scappati per fondato timore di essere perseguitati

b) vivono al di fuori dei confini del paese di nascita

c) non hanno potuto o voluto assumere la cittadinanza dei paesi di residenza



In particolare non sono considerati profughi dall’UNHCR coloro che:



a) risiedono tuttora nel territorio dell’ex mandato di Palestina. Essi sono considerati rifugiati interni (internally displaced persons). Ciò in quanto la cosiddetta linea verde tra Israele, Gaza e la Cisgiordania non è un confine di Stato internazionalmente riconosciuto. Nel caso venisse proclamato uno stato palestinese essi sarebbero cittadini della Palestina (circa 1.400.000). Pertanto essi non vivono al di fuori dei confini dei paesi di nascita.

b) hanno preso la cittadinanza giordana o di altri paesi (citrca 1.600.000)



Non sono ovviamente considerati profughi i residenti di Gaza e Cisgiordania originari delle stesse zone. Sono considerati profughi i circa 383.000 rifugiati in Siria (che ricevono la stessa assistenza sociale ed educativa dei cittadini siriani) e i circa 211.000 nei campi in Libano. Questi ultimi non possono costruire tetti sulle loro case e non possono avere case di più di un piano; inoltre per legge essi non possono lavorare in più di 70 professioni o mestieri.



Infine i profughi non riconosciuti tali dall’ UNHCR non hanno i requisiti per poter chiedere asilo in paesi quali gli Stati Uniti o il Canada.



E’ evidente che la mancata soluzione del problema dei rifugiati palestinesi è causata dalla volontà politica di perpetuarne il problema, dando loro un’assistenza continua, ma non la speranza di una soluzione definitiva.

Essi, in sostanza, vengono usati quale arma per creare un clima di odio che impedisca una soluzione equilibrata e dignitosa del contenzioso arabo-israeliano.

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