giovedi` 29 ottobre 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Perché non esiste ancora uno 'stato arabo palestinese'? La risposta è semplice (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






L'Ernesto Rassegna Stampa
30.12.2010 La Fiom aderisce alla campagna di boicottaggio di prodotti israeliani
In nome dei diritti umani ! Mavalà, Maurizio Landini !

Testata:L'Ernesto
Autore: La Redazione
Titolo: «Landini (Fiom): stop ad accordi con Israele»

Riportiamo da L'ERNESTO (rivista comunista online) l'articolo dal titolo "Landini (Fiom): stop ad accordi con Israele".

La vera perla è alla fine. Mentre prima ci sono le "solite" balle, la richiesta all'Histadrut ecc., il resto impegna il Landini e la Fiom-CGIL a rompere i rapporti con la maggior parte dei paesi comunisti o comunisteggianti, che in fatto di sindacati liberi....  romperà con Russia, Cuba,Cina, Libia, Iran, Algeria, per non dire di altri paesi musulmani..  in nome dei diritti umani !
ahi,Landini, l'ideologia continua a darti alla testa !


Maurizio Landini

Il leader della Fiom ha incontrato Jamal Jumaa di «Stop the Wall» e si è impegnato a recarsi in Palestina e Israele per incontrare i protagonisti della resistenza popolare non violenta all’occupazione.

Roma, 22 dicembre 2010, Nena News – Sospendere gli accordi commerciali e militari con Israele fino a quando il governo di Benyamin Netanyanu non rispetterà il diritto internazionale e i diritti umani e metterà fine agli insediamenti e all’assedio della popolazione palestinese di Gaza. E’ questa la richiesta della segreteria nazionale della Fiom, i metalmeccanici della Cgil, alla luce della «drammatica situazione di paralisi del processo di pace e dell’espansione della colonizzazione».

La presa di posizione arriva dopo l’incontro avuto oggi in Italia da Jamal Jumaa, il coordinatore palestinese della campagna «Stop the Wall» contro la costruzione del Muro israeliano in Cisgiordania, con Maurizio Landini leader della Fiom, Sergio Bellavita, della segreteria nazionale della Fiom e Alessandra Mecozzi, dell’Ufficio Internazionale dell’organizzazione sindacale. Landini ha assicurato di volersi recare quanto prima in Palestina e in Israele, con una delegazione della Fiom, per conoscere direttamente la situazione e incontrare rappresentanti palestinesi e israeliani della resistenza popolare all’occupazione.

Jamal Jumaa, durante l’incontro, ha illustrato le attività di resistenza della società civile palestinese contro il Muro, l’occupazione israeliana e la discriminazione verso i palestinesi cittadini di Israele e sollecitato forte sostegno internazionale su questi temi. Soprattutto ha rimarcato il ruolo di aziende europee nel rafforzamento dell’occupazione israeliana, attraverso la collaborazione alla costruzione di infrastrutture legate al Muro e agli insediamenti colonici israeliani sui Territori occupati. Il caso più recente è la costruzione di un treno ad alta velocità tra Tel Aviv e Gerusalemme, che collegherà anche alcune colonie israeliane, attraverso la Cisgiordania occupata, a cui partecipa anche l’azienda italiana Pizzarotti.

La Fiom, in una nota emessa dopo l’incontro, ha condannato la commercializzazione di prodotti delle colonie (attraverso l’israeliana “Agrexco” che non solo lede gli interessi e i diritti dei lavoratori palestinesi, con la confisca ulteriore di terre e devastazione di villaggi, ma viola anche il diritto internazionale Jumaa da parte sua ha chiesto che i sindacati europei prendano posizione nei confronti del sindacato israeliano, che, ha detto, «oltre a discriminare i lavoratori palestinesi, sostiene le scelte del governo israeliano».

Landini ha affermato il suo appoggio alla resistenza popolare non violenta, espressa anche nell’ultimo congresso nazionale, con il sostegno alla campagna Bds (boicottaggio, disinvestimenti, sanzioni nei confronti di Israele). Si è impegnato a portare, anche nelle sedi sindacali internazionali, la richiesta che il sindacato israeliano Histadrut venga vincolato al rispetto dei principi del sindacalismo europeo e internazionale (indipendenza, democrazia, diritti umani e del lavoro) e, in caso contrario, «che vengano sospese le relazioni con il medesimo». Nena News

Per inviare la propria opinione all'Ernesto, cliccare sull'e-mail sottostante


redazione@lernesto.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT