martedi` 24 novembre 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Che cos'è il sionismo? Un video per capire da guardare e diffondere (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Il Giornale Rassegna Stampa
22.10.2020 Roberto Cenati, una mosca bianca all'Anpi
Commento di Alberto Giannoni

Testata: Il Giornale
Data: 22 ottobre 2020
Pagina: 1
Autore: Alberto Giannoni
Titolo: «Silenzi sul prof decapitato»
Riprendiamo dal GIORNALE - Milano di oggi, 22/10/2020, a pag.1, con il titolo 'Silenzi sul prof decapitato', il commento di Alberto Giannoni.

Roberto Cenati è una mosca bianca all'Anpi. E' infatti l'unico a parlare del pericolo del terrorismo islamico, ed è anche l'unico, il 25 aprile da alcuni anni a questa parte, a difendere la partecipazione della Brigata Ebraica, che partecipò alla Liberazione, contro gli odiatori antisemiti che vogliono escluderla.

Ecco l'articolo:

Immagine correlata
Alberto Giannoni

Roberto Cenati Archivi | Mosaico
Roberto Cenati

«La mancata reazione all'orribile crimine islamista commesso in Francia è preoccupante». Lo ammette anche il presidente dell'Anpi di Milano Roberto Cenati: sul terrorismo jihadista non si sono registrate iniziative rilevanti di condanna. E questo non è un buon segnale. Il riferimento, ovviamente, è al caso del povero professore decapitato venerdì vicino a Parigi per aver mostrato in classe le caricature del profeta Maometto. Il crimine, commesso da un invasato ceceno diciottenne, ha suscitato un'enorme ondata di commozione e sdegno in Francia, Paese che ha già pesantemente patito la furia jihadista, favorita negli ultimi anni da un clima di indifferenza generale perla proliferazione dell'islamismo integralista, in particolare nelle periferie delle grandi città. In Italia questa orribile vicenda è passata quasi inosservata, in un silenzio impressionante, soprattutto se confrontato con le prese di posizione che stigmatizzano o condannano vicende e crimini di diversa matrice ideologica. Questo silenzio ha biasimato Cenati. Lo ha fatto nell'ambito di una discussione sull'antisemitismo. E chi segue con attenzione questo fenomeno - che può avere origine nella destra neonazista così come nella sinistra estrema e nell'islamismo - sa che non è una novità: lo sguardo di Cenati è attento e libero da pregiudizi, cosa non scontata a sinistra. Così, intervenendo nell'ambito di una discussione a proposito di un'iniziativa a sostegno della vergognosa contestazione-aggressione della Brigata ebraica, Cenati non si è tirato indietro: «La manifestazione davanti al Tribunale di Milano a sostegno dei provocatori indagati per le minacce alla Brigata Ebraica è ignobile - ha detto - Così come preoccupante nel nostro Paese è la mancata reazione all'orribile crimine islamista commesso in Francia».

Per inviare al Giornale la propria opinione, telefonare: 02/85661, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

segreteria@ilgiornale.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT