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Il Giornale Rassegna Stampa
12.06.2019 Caso Regeni: Vittorio Sgarbi sbaglia ad accusare l'Egitto, la responsabile principale è a Cambridge
Affiliata alla Fratellanza Musulmana

Testata: Il Giornale
Data: 12 giugno 2019
Pagina: 9
Autore: Vittorio Sgarbi
Titolo: «Ecco chi sono i nemici di Regeni»

Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 12/06/2019, a pag.9 con il titolo "Ecco chi sono i nemici di Regeni", il commento di Vittorio Sgarbi.

Vittorio Sgarbi sarà un bravo critico d'arte ma evidentemente non è informato come dovrebbe sul caso Regeni e sui veri responsabili della morte del giornalista e ricercatore italiano in Egitto. IC ha pubblicato molte pagine sulla prima responsabile dell'invio al Cairo di Regeni, la sua docente musulmana Maha Abdel Rahman (della Fratellanza Musulmana) all'università di Cambridge. E' lei ad averlo inviato, con un incarico che non ci voleva molto a capire che gli sarebbe costato la vita. Ecco un link per approfondire: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=68149

Ecco l'articolo: 


Giulio Regeni, la docente Maha Abdel Rahman, la vera responsabile della morte di Regeni

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Vittorio Sgarbi

Io c'ero ai festeggiamenti per la vittoria di Alan Fabbri a Ferrara. Colpivano le luci spente davanti alla cattedrale, la chiusura dei bar del centro, la compostezza del nuovo sindaco, la sua misura. È semplicemente malinconico vedere che l'odio, la rabbia, che non si sono manifestati quando la città e stata minacciata, nei suoi principali monumenti (Palazzo dei Diamanti, palazzo Massari), da una amministrazione volta solo all'utile e non al bello e che ha devastato senza controllo piazza Verdi, si esprimono oggi, in nome della tolleranza, con la polemica per una bandierina della Lega sopra lo stendardo «verità per Giulio Regeni» che non copre il nome del giovane eroe italiano, ma semplicemente lo accompagna, per caso e senza alcuna volontà politica, nella controllata euforia della vittoria. Se avesse vinto il Pd, che nulla ha fatto per ottenere giustizia su Regeni, qualcuno avrebbe gridato all'ingiuria alla memoria? Non c'è nessun rapporto fra il governo nazionale o l'amministrazione di una città e la vicenda Regeni, che è un episodio drammatico ma di cui solo la malafede può ritenere responsabile una parte politica, in ordine a una visione generale della società. Il governo Renzi nei rapporti diplomatici con l'Egitto fu altrettanto elusivo del governo Conte. Ricordo che Renzi, dopo aver dichiarato il massimo impegno per ottenere chiarezza dal governo egiziano, aveva rimandato l'ambasciatore italiano a Il Cairo, insabbiando anche l'inchiesta del New York Times sul coinvolgimento dei servizi segreti israeliani nell'omicidio del ricercatore. Ricordo che la studiosa Marta Fana scrisse al ministro del lavoro Giuliano Poletti: «Regeni lo ha ammazzato quel regime con cui il governo di cui lei fa parte stringe accordi commerciali». O si stabilisce di non aver rapporti con l'Egitto, oppure si dice apertamente che la ragione di Stato ha contraddistinto il comportamento di tutti i governi e quindi anche del Pd. Invece di polemiche sulle bandierine, prive di senso e di fondamento, sarebbe importante dire che in Egitto i diritti umani non sono rispettati: nel 2013 sono sparite circa 1.500 persone, 60mila sono state arrestate per motivi politici, 529 sono state condannate a morte, 817 manifestanti sono stati uccisi; e le anime belle di Ferrara si preoccupano di una bandierina con il simbolo della Lega? Che senso ha?

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