venerdi 15 novembre 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Chi sono veramente i palestinesi? Lo spiega lo storico Benny Morris (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
27.09.2019 Egitto: meglio il regime di Al Sisi di quello estremista della Fratellanza Musulmana
Editoriale del Foglio

Testata: Il Foglio
Data: 27 settembre 2019
Pagina: 3
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «La repressione di Sisi»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 27/09/2019, a pag.3, l'editoriale "La repressione di Sisi".

Quella di Al Sisi in Egitto non Ŕ una democrazia - non ne esistono in Medio Oriente tranne in Israele - ma Ŕ un regime pragmatico in grado di contenere i fanatici estremisti della Fratellanza Musulmana, espressione dell'islam fondamentalista.

Ecco l'articolo:

Immagine correlata

Benjamin Netanyhau con Al Sisi


Immagine correlata
Il simbolo della Fratellanza Musulmana: il Corano tra due scimitarre

Le forze di sicurezza del presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi hanno arrestato almeno millequattrocento persone in pochi giorni: attivisti, professori, politici d'opposizione, anche persone che non avevano nulla a che fare con la protesta che c'Ŕ stata venerdý a piazza Tahrir - la piazza delle manifestazioni che nel 2011 portarono alla caduta dell'allora rais Hosni Mubarak. L'accesso ad alcuni siti, compresa la Bbc e l'applicazione di messaggi di Facebook, Ŕ stato interdetto - sono almeno cinquecento i siti o blog di informazione che sono al momento censurati in Egitto. Le associazioni per i diritti umani dicono che il numero degli arrestati Ŕ enorme anche rispetto allo standard di Sisi che dal 2013 ha messo in prigione migliaia di persone in nome di una arbitraria strategia antiterrorismo: la protesta Ŕ stata usata come pretesto da parte del governo per mettere a tacere l'opposizione e per scoraggiare ulteriori proteste (una Ŕ giÓ stata annunciata per oggi). Hisham Kassem, un commentatore molto seguito, ha detto, ripreso dai media internazionali: "Si tratta di un collasso nervoso da parte di una persona che ha la vista appannata". Ad appannare la vista di Sisi sono stati i video e gli appelli di Mohamed Ali, un ex contractor del governo che ha accusato il presidente di aver sperperato soldi dello stato in palazzi lussuosi per se stesso e per il suo entourage - e naturalmente gli egiziani non ne sapevano nulla. Sisi ha detto di non aver fatto niente di illegale e, ammettendo che in effetti questi palazzi sono in costruzione, ha detto che sono "per il popolo egiziano". Il presidente non ha ancora commentato le proteste ma i media legati al governo dicono, senza troppa originalitÓ, che le manifestazioni sono manovrate da entitÓ straniere ostili, in particolare da canali televisivi. Come molti altri leader autoritari, Sisi si sente al sicuro e libero di arrestare e annichilire ogni opposizione: in questi giorni di incontri all'Onu, ha ricevuto un endorsement da Trump. "E' un vero leader - ha detto il presidente americano riferendosi a Sisi - Sta facendo cose assolutamente amazing in brevissimo tempo".

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/ 5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@ilfoglio.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT