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La Nazione Rassegna Stampa
23.04.2019 Ucraina, i genitori di Vladimir Zelensky sono ebrei
Cronaca di Roberto Giardina

Testata: La Nazione
Data: 23 aprile 2019
Pagina: 9
Autore: Roberto Giardina
Titolo: «Ucrania, un comico come presidente»

Riprendiamo da NAZIONE/RESTO del CARLINO/IL GIORNO di oggi 23/04/2019, a pag.9, con il titolo "Ucrania, un comico come presidente" la cronaca di Roberto Giardina

Se non è uno scherzo, come assicura Roberto Giardina, dovrebbe essere anche vero che i genitori di Vladimir Zelensky sono ebrei. Non che sia una garanzia, sicuramente è una novità. Staremo a vedere.

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Roberto Giardina

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Zelensky e amici in visita a una sinagoga in Ucraina

Non è uno scherzo, un comico sarà il nuovo presidente dell'Ucraina, Vladimir Zelensky eletto con oltre il 73 per cento, un trionfo, e una disfatta per Petro Poroshenko, in carica da cinque anni, che ha preso meno di un terzo, il 24. «A tutti i cittadini della ex Unione Sovietica, dico: guardateci! Tutto è possibile», sono le prime parole del vincitore.
LA FINZIONE diventa realtà.
Nella serie tv «Servitore del popolo», andata in onda alla fine del 2015, Zelensky interpretava il ruolo di un professore che per un seguito di grottesche circostanze viene eletto presidente dell'Ucraina. È sposato da 15 anni, ed ha due figli. Zelensky, 41 anni compiuti a gennaio, non è stato scelto soltanto per protesta. E il primo commento deve essere positivo: in Ucraina, è stato possibile scegliere liberamente un candidato, senza che siano avvenuti incidenti, o manipolazioni elettorali. Il vincitore si è presentato con un programma vago. Un punto debole per gli esperti, un pregio per gli elettori: delusi dai professionisti, dal giovane attore comico. E così è avvenuto veramente  possono sperare che tenti almeno qualcosa di diverso.
SE È STATO bravo a interpretare un presidente da commedia, potrebbe rivelarsi professionale a ricoprire lo stesso ruolo nella vita reale. Già nel 2017, dopo la fine del programma infatti, cominciarono a girare voci su una sua possibile sfida a Poroshenko.
E il legale degli studi «Kuartal» registrò un partito sotto questo nome. Lo scorso novembre, i sondaggi gli davano ancora l'11 per cento, poco per farsi tentare, al secondo posto dopo Julia Tymoschenko, un volto del passato, ma già avanti al presidente Poroshenko, 53 anni.
Zelensky non viene proprio dal nulla. È legato all'oligarca Ihor Kolomojskyi, e ha lavorato per la sua società di produzione tv, che ha una sede in Svizzera e una filiale a Tel Aviv. Dunque con solidi rapporti internazionali. In una conferenza stampa, gli è stato chiesto se non fosse che una pedina manovrata da Kolomojskyi: «Sono una persona indipendente, ha risposto secco, nel modo più assoluto... chi è in grado di controllarmi deve ancora nascere».
È un multitalento, attore, sceneggiatore, moderatore televisivo, produttore cinematografico, ma non superficiale, sarà un comico alla Grillo, ma è laureato in legge, anche se non ha mai sfruttato il diploma per lavorare. E si è dimostrato un buon amministratore degli studi alla tv Ora è il numero uno dell'Ucraina anche grazie alla popolarità ottenuta proprio con la serie tv, realizzata con pochi mezzi. Le tre stagioni sono andate in onda dal 16 novembre 2015 al 28 marzo 2019 di cinematografici «Kuartal 95».
I genitori sono ebrei, il padre è professore di cibernetica, da poco in pensione, la madre ingegnere.
LA RIVOLUZIONE di cinque anni fa è fallita. Gli oligarchi corrotti contro cui ci si è ribellati sono sempre al potere. Non si sono prese misure radicali contro la corruzione, la giustizia non è stata riformata, gli interventi in economia hanno avuto un effetto minimo.
E la guerra continua. Poroshenko non ha mantenuto le promesse, non è l'unico responsabile, ma non è bastato per la conferma. Non ha mantenuto neanche la promessa come gli sarebbe stato possibile: vendere la sua impresa con partecipazioni ramificate e non sempre chiare, dalla fabbrica di cioccolato agli armamenti, dalle auto ai cantieri navali, in modo da evitare il conflitto di interessi.
IL PRESIDENTE del Consiglio Europeo, il polacco Donald Tusk gli ha assicurato «il forte sostegno della Ue». E le reazioni da Mosca sono positive. Il premier Dmitrij Medvedev ha commentato: «Per noi c'è la possibilità di migliorare la cooperazione», benché sia meglio non farsi troppe illusioni. Si spera che Zelensky voglia agire in modo pragmatico. Da lui non ci si attende una resa, ma la possibilità di aprire un dialogo in grado di portare a una conclusione.

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