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La Nazione Rassegna Stampa
04.02.2019 L'ignoranza della storia genera confusione mentale: il caso del consigliere Manuel Laurora a Pisa
Cronaca di Antonia Casini

Testata: La Nazione
Data: 04 febbraio 2019
Pagina: 18
Autore: Antonia Casini
Titolo: «Shoah, orrore in consiglio comunale»

Riprendiamo oggi, 04/02/2019, a pag.18, dalla NAZIONE, con il titolo "Shoah, orrore in consiglio comunale", il commento di Antonia Casini.

Conoscere il contenuto di "Mein Kampf", il testo di propaganda antisemita scritto da Hitler a metà degli anni venti del Novecento, è importante, ma è sufficiente un breve rassunto. Diffonderlo nelle scuole senza preparare adeguatamente gli studenti è invece da rifiutare categoricamente. Le azioni e le dichiarazioni del consigliere Manuel Laurora sono sintomo di antisemitismo e di ignoranza, le sue scuse ("ero distratto", ha dichiarato) sono ridicole.

Ecco l'articolo:

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Manuel Laurora

GLI ALTRI in piedi, lui seduto. 29 gennaio 2019, nella sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, dove si tiene il consiglio comunale pisano, si osserva un minuto di silenzio per la giornata della memoria ricordando le vittime dell'Olocausto. Chi prega, chi china la testa, tutti sono comunque alzati. Ma c'è un consigliere che resta sulla sua sedia. E' Manuel Laurora, il portavoce del Popolo decide, il comitato di cittadini no moschea, eletto come indipendente della Lega. «Ero distratto — si scusa subito dopo — Anche per me la Shoah è una pagina terribile nella storia dell'Umanità che non deve ripetersi mai più. Mai avrei voluto che il mio atteggiamento suscitasse interpretazioni diverse dal mio pensiero, e pertanto mi alzo e rimango in piedi, unendomi alla commozione di tutti». Ma la polemica è accesa. Lui viene espulso dall'aula, per la prima volta nella storia della città. A comunicarlo è il presidente del consiglio comunale Andrea Gennai (sempre Lega), toccato personalmente dalla vicenda («ho avuto uno zio deportato»). La condanna va oltre i partiti. Arriva secca non solo dai consiglieri regionali Pd di zona Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini, ma anche dal sindaco Michele Conti (rappresentante proprio del Carroccio) e dal commissario regionale Lega Susanna Ceccardi che parla di «gesto vergognoso». L'Anpi chiede la rimozione di Laurora per il suo «atteggiamento di indifferenza e disprezzo».

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A dissociarsi «totalmente» dal suo comportamento «che non riflette minimamente il nostro orientamento politico e morale, non essendo iscritto al nostro partito» sono anche l'onorevole leghista Edoardo Ziello e il capogruppo verde Alessandro Bargagna che però frenano sulle dimissioni. DOPO due giorni, è lo stesso Laurora a togliere il partito dall'imbarazzo lasciando «il Gruppo consiliare della Lega, non perché non ne condivida più le idee, i progetti e il programma, ma per assumermi pienamente le mie responsabilità riguardo l'accaduto, seppur non voluto». Ma non rinuncia al mandato. E si iscrive «al gruppo misto (`Il Popolo decide'), con l'impegno di sostenere lealmente la maggioranza e l'attività della Giunta nel rispetto delle istituzioni». Reazioni e guai non sono finiti. Sotto accusa, le sue parole sul «Mein Kampf» di Hitler un libro, secondo il consigliere, da studiare e far leggere nelle scuole per capire e condannare ideologie come il nazismo. Stavolta, Ciccio Auletta (Una città in comune - Rifondazione Comunista - Pisa Possibile) scrive al presidente Mattarella.

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