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La Stampa Rassegna Stampa
22.03.2020 Libia: Haftar viola il cessate il fuoco, riesplode la violenza
Cronaca di Francesco Semprini

Testata: La Stampa
Data: 22 marzo 2020
Pagina: 15
Autore: Francesco Semprini
Titolo: «Haftar viola il cessate il fuoco. Tre razzi sulla Capitale»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 22/03/2020, a pag.15, con il titolo "Haftar viola il cessate il fuoco. Tre razzi sulla Capitale" l'analisi di Francesco Semprini

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Erdogan stringe la mano di Serraj

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Francesco Semprini

In Libia i bombardamenti delle forze di Khalifa Haftar non si fermano neppure dinanzi all'emergenza Coronavirus, e per la prima volta ad essere colpito è il centro storico della capitale. «Tre razzi» lanciati dalle milizie del generale hanno raggiunto ieri il cuore di Tripoli causando il ferimento di «una donna e di una bambina», spiegano i portavoce di "Vulcano di collera", l'operazione di difesa della capitale libica. «Sette le abitazioni danneggiate», edifici risalenti all'epoca romana e ottomana. Il bombardamento della "città vecchia", assieme a quello di due altri popolosi quartieri come il più periferico Ain Zara, è una «nuova violazione» del cessate il fuoco e di una prosecuzione del martellamento «di civili, scuole e istituzioni» da parte di Haftar. Due giorni fa cinque donne erano state uccise e altri cinque ferite in un bombardamento attribuito alle forze del generale su Tripoli e i suoi sobborghi. Il tutto in piena emergenza Coronavirus, una pandemia che si affaccia minacciosa anche in Libia. 
Un "coprifuoco totale" dalle 18 alle 6 di mattina è stato imposto nella parte centro-orientale del Paese, quella sotto il contro di Haftar. Mentre il presidente del Governo di accordo nazionale riconosciuto dall'Onu, Fayez al-Sarraj, ha dichiarato una settimana fa lo stato di emergenza e la chiusura di porti e aeroporti. L'ostinazione bellica dell'uomo forte della Cirenaica ha sollecitato una mobilitazione della diplomazia italiana e americana. L'Ambasciata d'Italia a Tripoli accoglie con favore la disponibilità del Gna a una tregua umanitaria per affrontare l'emergenza. E «nel condannare con fermezza i continuati, inaccettabili bombardamenti che negli ultimi giorni hanno colpito quartieri residenziali di Tripoli causando numerose vittime civili e da ultimo il centro storico della Capitale», rinnova al generale ed alle sue forze «la richiesta di accogliere in maniera costruttiva l'appello per una cessazione delle ostilità». «Auspichiamo che una tregua umanitaria possa anche favorire il raggiungimento di un accordo definitivo tra le parti», nel quadro dei lavori della Commissione Militare Congiunta costituita da cinque membri per parte (5+5). Dello stesso tenore il richiamo del dipartimento di Stato Usa: «E' il momento per tutti gli attori libici, incluso Haftar, di sospendere le operazioni militari, respingere le interferenze straniere e consentire alle autorità sanitarie di combattere questa pandemia globale».

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