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La Stampa Rassegna Stampa
11.01.2020 Usa/Iran: e adesso che cosa può succedere?
Maurizio Molinari risponde a un lettore

Testata: La Stampa
Data: 11 gennaio 2020
Pagina: 22
Autore: Maurizio Molinari
Titolo: «Dopo l'uccisione di Soleimani Usa e Iran restano in bilico fra pace e guerra»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 11/01/2020, a pag.22, con il titolo "Dopo l'uccisione di Soleimani Usa e Iran restano in bilico fra pace e guerra" la risposta a un lettore del direttore Maurizio Molinari.

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Maurizio Molinari

Caro Luciani, 

né gli Stati Uniti né l'Iran hanno interesse ad un'escalation militare in Medio Oriente. Il presidente Trump eliminando Qassem Soleimani ha ottenuto il risultato perseguito di indebolire militarmente l'Iran - privandolo dello stratega e comandante delle milizie sciite protagoniste dell'espansione dell'influenza iraniana in Medio Oriente - ed ora ha bisogno di tempo per osservare l'impatto della sua morte sull'assetto interno del potere teocratico di Teheran, ovvero per capire se Ali Khamenei si è indebolito o meno fra gli ayatollah. L'Iran da parte sua non ha interesse ad un'escalation militare con gli Usa perché sa bene di non poterla sostenere ed ha bisogno a sua volta di tempo per riorganizzare la Forza Al Quds nella regione attorno al successore di Soleimani. 



Ali Khamenei

Ciò significa che si crea una finestra di opportunità per eventuali contatti segreti fra Washington e Teheran al fine di aprire un nuovo negoziato sul nucleare destinato a sostituire l'accordo del 2015 oramai di fatto decaduto. Ma sarebbe un grave errore pensare che i due rivali del Golfo abbiamo sepolto l'ascia di guerra. È vero l'esatto contrario: Teheran cercherà una vendetta spietata e spettacolare ma ibrida, ovvero realizzata da un gruppo di miliziani o terroristi non riconducibili direttamente a lei - come avvenne a Beirut 1983 con la distruzione della caserma dei Marines da parte degli Hezbollah - così come Washington rafforzerà il dispiegamento militare in Iraq e nel Golfo per mantenere la pressione alta sugli ayatollah. Quello che si apre è dunque uno scenario di conflitto latente fra Iran e Usa capace di generare qualsiasi tipo di sorprese: da uno scontro sanguinoso ad un accordo diplomatico. D'altra parte questo è il Medio Oriente: si vive sempre in bilico fra pace e guerra.


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